Scritta da: Cleonice Parisi

Crederò e non Crederò

Non crederò,
ai sentieri indotti
al visto, all'udito,
al dettato che la vita da ai suoi figli ciechi e sordi;

Non crederò,
al canto stonato di un vivere che non mi appartiene,
alla credulità di chi si accontenta;

Non crederò,
al dettame di una vita che mi sfianca,
al sospiro fanatico dell'uomo solo,
al grigiore di un sentire che parla di niente.

Crederò,
al pomeriggio di luna che accende pensieri anomali,
ma virtuosi di una rara verità;

Crederò,
ai sentieri negati e mal celati dall'anima falsificata dai miti e dal dire insulso;

Crederò,
ai tuoi sogni e nelle loro albe io danzerò,
soave come nuvola che sposa la spuma di mare sbiadito.

Crederò,
al vento che tutto mescola,
i miei dolori ai tuoi colori,
per risultarne infine vita.

Non crederò o crederò
ma vivrò in ciò
che mi apparterrà e non mi apparterrà.

Camminerò su strade asfaltate e in campi sterili,
senza mai dimenticare il giardino di fiori
che colsi nei tuoi occhi, vita.

Di quel ricordo cingerò il mio corpo freddo
la cui nudità estremizzata,
celata dietro il velo opaco dell'essere
sarà pregno del profumo di un sogno;

Crederò e non crederò
a quel che il vivere mi da e non mi da;

Crederò e non crederò
ai sogni colti e quelli sospirati;

Crederò e non crederò
in te anima grande del mondo;

Crederò e non crederò
vivendoti
e nel viverti
avrò colto il mio tempo.
Cleonice Parisi
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    Scritta da: Cleonice Parisi

    Gennaio il Timoniere

    La candela della notte
    a gennaio riaccende sorte.

    È sul fil della speranza
    che riprende poi la danza.

    Di gennaio devi sapere
    che dell'anno è il timoniere
    e che sotto questo influsso
    ogni mese vedrà lustro.

    Guarda al mese del tuo lancio,
    in gennaio non far bilancio,
    tutto è ancora da vedere
    forza, avanti timoniere.
    Cleonice Parisi
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      Scritta da: Cleonice Parisi

      La Memoria della Vita

      Mormora il rigido sentiero
      quando s'incrina nell'aggiustar rotta
      mangerà delle briciole del suo assestarsi
      per comprendere
      che nessuna vita avanza nel rigido
      progetto che la mente crea.

      La vita è fluido divenire,
      che muta durante tutto il suo avanzare.

      Come fiume dall'imprevedibile corso
      farà ribollir le sue acque
      così la vita avanzerà
      non senza rumore
      tra gli stretti argini
      di un vivere
      che solo apparentemente divora.

      Come fiume che non conosce letto
      avrà flessibile corso
      e volterà faccia
      ovunque i suoi sogni migrino.
      Così è la vita,
      quando di se stessa ha memoria.

      Muto stagno,
      dalle acque fetide è invece
      il viver cieco, quello
      che non ascolta canto
      e neppure vede sole,
      dove gli uccelli non migrano
      e dove i cuori non lodano cuori.

      La vita è ciò che il tuo cuore sceglie
      decidi
      fiume che ribolle o fetido stagno.
      Cleonice Parisi
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        Scritta da: Cleonice Parisi

        La tua unica fortuna

        La tua unica fortuna la tua forza.

        Non allungare troppo lo sguardo nel lontano orizzonte, cerca attraverso i tuoi passi l'elisir della vita, il quadrifoglio del vivere è già nel tuo giardino, cerca e sentirai la sua luce chiamarti per nome, perché la fortuna è di chi respira, sorride e coltiva i propri sogni.

        Coltiva il tuo quadrifoglio, semina la tua esistenza, la luce cerca la luce, preparati ad accogliere la tua fortuna, non sarà un unico seme a farti sorridere ma l'insieme di mille e più fioriture.

        Accumula la tua rabbia, e usa la sua forza per seminare ancora, le promesse del vivere non saranno vane, ti fu detto: "Avrai la vita".

        E la vita ti sarà consegnata dalle tue stesse mani, non esiste al vivere maggiore traguardo da raggiungere, e tu lo toccherai, trasforma lo scoramento in forza e la tua rabbia in caparbietà.

        Semina, solo così la tua vita vedrà fiorire i suoi fiori, il sole è alto semina.
        Cleonice Parisi
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          Scritta da: Cleonice Parisi

          Ti abbraccerei semplicemente

          Ti abbraccerei
          divenendo culla per cancellare i tuoi nulla
          e nel corpo e nella mente
          divenire il tuo presente;

          Ti abbraccerei,
          e nel morbido contatto
          colmerei i confini invalicabili
          del nostro tatto.

          Ti abbraccerei,
          e col tuo capo chino a me tanto vicino
          ti addormenterei cantando
          di un dire leggero
          che da solo saprà portar sollievo.

          Ti abbraccerei
          per darti la pace di un momento
          in un oasi d'amore
          dove ad attenderti troverai solo il mio cuore.

          Ti abbraccerei per riscaldarti dentro
          e cancellare l'ombra di ogni tuo tormento.

          Ti abbraccerei di mille abbracci
          per veder sorgere nel tuo cuore
          un solo sorriso d'amore.

          Ti abbraccerei semplicemente.
          Cleonice Parisi
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