Poesie di Claudio Visconti De Padua

Dipendente Regione Campania, nato venerdì 25 aprile 1969 a avellino
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La rotta dell'amore

Agguanto ogni tuo ricordo,
nulla più mi sfugge,
quella luce degli occhi
come un faro ad indicarmi la rotta,
la rotta dell'amore.
Sulla tempesta
nel languido spazio di vita,
approdai sulla terra ferma
della tua bocca,
un bacio inaspettato,
acquietò il mio dolore
e avvolto dalla forza delle
tue braccia sentii
il calore riscaldarmi l'anima dal freddo
del mondo!
Forse un Dio ad indicarmi
la via, a districarmi dalle tempeste,
dai tuoni della freddezza
dai lampi del veleno,
chissà quale stella
a indicarmi la tua anima
ad approdare sul tuo corpo,
e abbandonare la scialuppa
dei ricordi infranti.
Claudio Visconti De Padua
Composta giovedì 24 settembre 2015
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    C'è un'infinita distesa nel cuore,
    l'anima che tu hai amato
    è naufragata su isole del dolore
    nello spazio dolente della solitudine.
    L'anima che tu hai amato
    si è arenata sui fondali dei ricordi
    preda dei rimorsi
    assetata del passato.
    L'anima che tu hai amato
    è in balia delle onde
    dell'afflizione!
    L'anima che tu hai amato
    è inghiottita nei fondali degli
    inferi e non riemergerà
    se non dai cenni si speranza.
    Claudio Visconti De Padua
    Composta mercoledì 5 agosto 2015
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      Sul pendio dei ricordi
      riguardo il mio vissuto
      anni mesi giorni
      han scalato la vetta,
      rapidi predatori
      di sogni e speranza!
      Sulla cima della vita
      osservo i miei percorsi
      ostili
      fatto di tentativi
      di rese e piccole gioie.
      La vita non è quella
      che aspettiamo
      la strada un percorso mai voluto
      ma imposto dal destino
      sul piatto della sorte.
      Claudio Visconti De Padua
      Composta venerdì 31 luglio 2015
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        Arcipelago di limpide acque
        è la tua anima che io bramo
        pura come candida neve
        è la tua pelle.
        Le mie mani sui tuoi seni
        come a raggiungere e a discendere
        una vetta innevata.
        E la tua schiena che io osservo
        è il mio prediletto abisso!
        Nella tua bocca
        le mie labbra
        si nutrono del tuo amore
        e nelle tue brune trecce
        io smarrisco il mio viso inebriato
        dai tuoi profumi
        mi confondo
        in una primavera
        fatta di carne.
        Ogni tuo poro
        è un petalo di rose profumate
        e nei tuoi occhi mi perdo
        come in mezzo ad un oceano
        mosso da alte onde
        galleggio sul tuo corpo!
        E nel bel mezzo dell'infinito
        che guardo estasiato
        voglia la mia anima
        naufragare nella tua
        senza mai ritornare!
        Claudio Visconti De Padua
        Composta mercoledì 1 aprile 2015
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