Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Claudio Visconti De Padua

Dipendente Regione Campania, nato venerdì 25 aprile 1969 a avellino
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Sul pendio dei ricordi
riguardo il mio vissuto
anni mesi giorni
han scalato la vetta,
rapidi predatori
di sogni e speranza!
Sulla cima della vita
osservo i miei percorsi
ostili
fatto di tentativi
di rese e piccole gioie.
La vita non è quella
che aspettiamo
la strada un percorso mai voluto
ma imposto dal destino
sul piatto della sorte.
Composta venerdì 31 luglio 2015
Vota la poesia: Commenta
    Arcipelago di limpide acque
    è la tua anima che io bramo
    pura come candida neve
    è la tua pelle.
    Le mie mani sui tuoi seni
    come a raggiungere e a discendere
    una vetta innevata.
    E la tua schiena che io osservo
    è il mio prediletto abisso!
    Nella tua bocca
    le mie labbra
    si nutrono del tuo amore
    e nelle tue brune trecce
    io smarrisco il mio viso inebriato
    dai tuoi profumi
    mi confondo
    in una primavera
    fatta di carne.
    Ogni tuo poro
    è un petalo di rose profumate
    e nei tuoi occhi mi perdo
    come in mezzo ad un oceano
    mosso da alte onde
    galleggio sul tuo corpo!
    E nel bel mezzo dell'infinito
    che guardo estasiato
    voglia la mia anima
    naufragare nella tua
    senza mai ritornare!
    Composta mercoledì 1 aprile 2015
    Vota la poesia: Commenta

      Sarò vento alle tue ali

      Sarò il tuo conforto nei giorni tristi,
      sarò vento alle tue ali.
      Ti eleverai in alto come un'aquila
      e guarderai in basso il tuo passato.
      Sarò fuoco sulle steppe dei dolori
      e acqua sulle languide speranze
      sarò frutto dei tuoi semi
      trattenuti nel cuore
      luce ai vicoli della tristezza
      forza nei momenti di debolezza.
      Io sarò per te
      tutto quello che hai sempre sognato
      e farò del tuo cuore scalfito
      un cuore rigenerato
      sazio d'amore, sazio di bene.
      Composta venerdì 13 febbraio 2015
      Vota la poesia: Commenta
        Così osservo il dolore del mondo
        come una foglia secca trasportata dal fiume
        della vita che sbocca
        sul mare dell'indifferenza.
        Così ci stacchiamo dalla quercia maestra
        e come foglie ingiallite siamo risucchiati
        dal vortice del dolore.
        Impotenti al destino
        seguiamo quell'ignoto corso
        fatto di imprevisti
        e dalle correnti veniamo sbattuti
        in lungo e in largo inermi
        ai fluttui
        ai temporali del destino.
        Perché se vivere è un dono
        anche il soffrire fa vivere
        ma inaccettabile alla ragione
        non fatta di fede
        ma di carne e dolore.
        E osservo il mondo
        nel suo infausto percorso
        da tempo la domanda del suo perché
        al dramma
        ma inutile
        non c'è nessuno che sappia
        dare un senso a questa vita
        senza senso.
        Composta martedì 3 febbraio 2015
        Vota la poesia: Commenta