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Scritta da: Claudio De Lutio

Ritratto

Leggero vento soffia nei capelli
sole nascosto attende nuova sera
testa abbassata, raccolta nei pensieri
tutto diventa buio: umore e cielo.

Ma qualche cosa cambia tutt'a un tratto:
la testa alza e fissa l'orizzonte
la bocca apre e muta un po' per volta
il volto con le pose del sorriso.

Sole riappare basso e poi scompare
luna dall'altra parte si dispera
e tu, che sguardo volgi verso il cielo
t'accorgi come è inutile soffrire.
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    Scritta da: Claudio De Lutio

    Il perdono

    Mi parli, mi sorridi e
    all'improvviso
    pe' i baci che ti do su quel bel viso
    tu muti il gran fervor che hai addosso
    dicendo di finirla tosto tosto.

    Mi alzo, mi dispero e
    muto muto
    rimango a contemplar soffitto e muro
    cercando di nasconder a più non posso
    la rabbia che mi rode fino all'osso.

    Ma dopo che è trascorso un po' di tempo
    o per dimenticanza, o convenienza
    tornando la baldanza e l'impazienza
    di ribaciar ancor quel tuo visino
    m'accorgo che mi hai già perdonato
    e io ancor di più, mio cuoricino!
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      Scritta da: Claudio De Lutio

      Chiedo... decisa

      Stasera usciamo? Mi chiedevi spesso
      che a volte mi sembravi una tortura
      però già pronta col cappotto addosso
      il "si" lo avevi estorto con bravura.

      Andiamo in quel locale che ti piace?
      Dicevi in auto mentre io guidavo
      non senza approfittare di chi tace
      com'io facevo che non ricordavo.

      Com'è Brigitte, la mia più cara amica?
      Poi che il mio sguardo a lei t'infastidiva
      a domandar col finto riso a mimica
      mi costringevi a ciò che dir tradiva.

      Ti piace il mio rossetto? E i miei stivali?
      Con occhi dolci e mano nella mano
      la tua attrazione non avea eguali
      quando il sottrarsi a lei parea invano.

      Mi ami, è vero? Oppure non mi ami?
      Pur che sapevi che non sempre piace
      chi amor decanta a chi l'amor richiami
      se a volte appaga più chi guarda e tace.

      Torniamo a casa che s'è fatto tardi?
      Non era che l'inizio del più bello
      perché lettori cari i vostri azzardi
      tali non son e "a letto" è proprio quello.
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        Scritta da: Claudio De Lutio

        Non ho più "Paura"

        Non sei virtù né mai tu lo sarai,
        nemica immemore del nobile coraggio,
        che pur assali a tradimento e oltraggio,
        senza fermarti mai!
        Non sei virtù!

        Getti ogni sfida senza distinzione.
        Non badi a chi è la vittima del gioco:
        sia essa un animale oppure un uomo,
        poc'ha importanza...
        Getti ogni sfida!

        Non sempre trionfi e questo tu lo sai.
        Non sei che un mezzo per la tua vittoria:
        nelle preoccupazioni altrui trovi la gloria,
        finché non v'è reazione...
        Non sempre trionfi!

        E allora sembra inutile il tuo agire,
        laddove si comprende ch'esce indenne
        colui che affronta sé prima di dire
        che la paura è un male a lui perenne...

        Il tuo agire è inutile: non ho più "Paura".
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