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Scritta da: Ciro Orsi

L'urlo

La notizia arrivò dalla radio
nelle prime ore del mattino
d'un caldo luglio
del cinquantasei.
Un urlo senza fine
si levò dal balconcino
dall'altro lato del cortile.
L'urlo di donna Emma
attraversò il cielo
fino all'Oceano lontano
gonfio d'angoscia
di sapere quale sorte
seguisse
al proprio figlio
che era cameriere
a bordo dell'Andrea Doria,
in agonìa nel mare
tante volte
attraversato con orgoglio.
L'urlo di donna Emma
accompagnò la nave
negli abissi,
come l'urlo di Munch
tracciò di sangue il rosso
del tramonto.
La poveretta trovò pace
solo al tramonto
nel tardo pomeriggio
quando fu certo
che il suo ragazzo
era arrivato sano e salvo
nella città di New York
si era ben distinto
nell'aiutare tanti passeggeri
più sfortunati di lui
da meritarsi certo
qualche encomio
appena di ritorno
da quel fatale viaggio.
Composta venerdì 24 maggio 2013
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    Scritta da: Ciro Orsi

    Passaggio a livello

    Non solo un'autostrada
    per un banale corri corri
    da Salerno in giù
    sino alla punta estrema
    del Bel Paese,
    idea geniale è stata
    trasformare la fugace corsa
    in un mutevole percorso
    d'avventure:
    cantieri sterminati
    di operosi lavori
    senza fine,
    un esercito di tute rosse
    muove migliaia di birilli
    da una parte all'altra
    secondo un piano
    di lavoro assai ispirato
    da teorie keynesiane
    corrette dalla fantasia
    che non difetta
    ai miei concittadini.
    E così può capitare
    di trovarti fuori autostrada
    tra Eboli e Sala Consilina
    a percorrere la vecchia
    strada delle Calabrie
    tra borghi appena illuminati
    e case sparse
    un semaforo rosso
    ed una croce
    fermano il cammino
    mentre scende piano
    la sbarra
    a strisce bianche e rosse
    d'un passaggio a livello.
    Spegni il motore nell'attesa,
    abbassi la radio,
    ti rilassa
    la sosta imprevista,
    assapori il silenzio
    del tempo passato,
    qui il futuro è sempre
    in gran ritardo.
    Passa il treno,
    una vettura sola
    a passo d'uomo,
    e qualche passeggero
    seduto
    col cappello in testa,
    povero Cristo,
    torna a casa
    e speri per lui che
    non sia in ritardo
    come invece sarai tu
    grazie al progresso,
    ma per fortuna
    che c'è il cellulare
    per avvertire casa
    del solito imprevisto.
    Composta lunedì 20 maggio 2013
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      Scritta da: Ciro Orsi

      Rompicapo

      Vibrano lievi i sogni
      mentre la notte scorre
      verso la nuova aurora.
      Sogni o sei desto?
      Immagini furtive disegnano
      fragili foglie di cristallo
      nella memoria profonda
      Sogni o sei desto?
      Torna a sognare l'IO
      l'inconsapevole illusione
      di realtà sospese
      oltre l'usura del tempo
      combinando memorie
      e fantasie diverse
      nei colori di un fiore
      che al risveglio si dissolve
      lasciandoti nel dubbio
      d'un rompicapo già vissuto.
      Composta domenica 19 maggio 2013
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        Scritta da: Ciro Orsi

        Coste di montagna

        Dalla terrazza sulle coste
        non si vedeva il mare
        né vele navigare
        in lontananza
        ma monti verdeggianti
        sorgenti dalllo spazio
        tra la valle e il cielo
        nell'arco d'orizzonte
        disteso ai nostri sguardi.
        Sulla panchina
        in primo piano
        dinanzi alla ringhiera
        mio padre mi insegnò
        a ritrovare nel cielo
        i punti cardinali
        guardando il sole al mattino
        e le stelle di sera,
        e la mia mente di bambino
        prese a vedere
        oltre le coste di montagna
        sino al mare di casa,
        aspettando i fuochi d'artificio
        della festa
        che chiudeva l'estate
        in onor di S. Michele.
        Composta venerdì 17 maggio 2013
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          Scritta da: Ciro Orsi

          Credere

          Passi sospesi sul filo
          tra la solfurea realtà
          sotto ii tuoi occhi
          ed il futuro
          che solo la tua fede
          può rendere possibile.
          Passi senza ritorno
          oltre quei limiti
          ficcati nel passato
          come uno spartiacque
          nelle colonne d'Ercole,
          di qua la realtà
          di là l'ignoto.
          Lascia che il Sogno
          ti sollevi
          per credere
          prima di vedere.
          Composta mercoledì 15 maggio 2013
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