Poesie di Cinzia Accetta
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Abbandono
Pacato è il tumulto del tuo corpo,
lieve come un soffio è il respiro, leggero e assente.
Oh mollezza del riposo,
com'è soave e desiderabile questo tuo indifeso abbandono!
Non i dardi accesi dei tuoi occhi,
non le onde fragorose dei capelli,
non il sorriso tagliente e distante
tende quest'anima turbata.
È la piega del collo inerme
che invita il bacio e la carezza,
è la tua mano uno stelo reciso ed adagiato,
drappo abbandonato all'incalzare dei fremiti.
Ah, queste labbra!
Cosi incustodite eppure cosi distanti,
si schiudono, boccioli e germogli alla vista,
rimangono, ahimè, celate e inviolate
dietro la muraglia del tuo diniego.
dal libro "Come un granello di sabbia - Poesie" di PensieriParole Staff
Assenso
Guardai con occhi compiacenti e languidi
zanne affondare nelle carni molli,
strappare brandelli.
Acre l'odore che esala dal pasto consumato,
penetrante sentore di un corpo ghermito.
Nella pozza calda e fumante
giace il ricordo dell'incontro,
l'incoscienza dell'assenso.
Notte d'amore
Balenio, tintinnio incalzante
luccichio che a tratti acceca gli occhi stanchi.
Brusio costante, voce sommessa
che soffia parole, invade i pensieri storditi, confusi.
Diventa frastuono la voce, quel suono,
risplende e riluce
tremendo ora il giorno.
Allarmi accorrete!
È vero il sospetto, svelato l'inganno.
Celato d'ardore
l'affanno di avere una notte d'amore.
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