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Scritta da: Christian Porretta

Ricordi di un'estate

Ricordo di un'estate ingiallita.
Ricordo di una musica confortante e spensierata.
Ricordi quando i campi venivano illuminati dalla luce del sole lucida e ovattata?
Ricordo di quando una mattina ti cercavo ed eri svanita.

Ricordo di quel tempo quando giocavamo a rifugiarci nella fantasia.
Ricordo quando correndo per il prato cadevamo e ridevamo sulla soffice erba odorosa.
Ricordi di tutte le volte che pronunciavo il tuo nome che risuonava tra le montagne?
Ricordi delle feste di paese notturne, le lunghe passeggiate e le cortesi chiacchierate?
Ricordo di un qualcosa di speciale che ora è passato.

Ricordo i tuoi capelli volare al vento, quando attraversavamo le vaste discese di paese.
Ricordi la panchina ove era solito incontrarci?
Ricordi delle spighe di grano dorate, che tu toccasti con le tue mani leggiadre?
Ricordo i tuoi sandali floreali, che quando toccavano terra, coloravano il bigio sentiero.

Ricordo di quel fontanile a teste di leone, dove ci sedevamo e guardavamo le allegre genti del locale, giocare a carte.
Ricordo delle gite in montagna, dentro la jimmy a piedi nudi.
Ricordi di quell'estasi infinita quando odoravamo i fiori violacei lungo il prato della casa?
Ricordi di quando tornavamo nel paese e, passando per lo stretto sentiero di montagna, facevamo a gara per poter vedere la lunga sorgente?
Ricordi di quando a squarciagola cantavamo, in fronte alle case illuminate?

Aimè, questi ricordi sono solo degli umili, esili ricordi, però per me importanti, perché in ogni momento di tristezza, in ogni inverno cupo che viene, sono questi ricordi a rendermi felice.
Composta mercoledì 19 maggio 2010
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    Scritta da: Christian Porretta

    Carmen

    Carmen, il tuo momento è arrivato.
    Non temer più l'animo gelido,
    perché anche quello hai combattuto
    ed hai trionfato.

    Pietrificando con la tua voce soave
    Qualunque essere ti ascolti,
    Giovi in ogni animo
    ed il ben porti.
    Pendon lacrime di gioia
    Dagli occhi di chi ti guarda
    Pensando che prima o poi, quella melodia sparga.
    Grida il cuore freddo
    Che hai saputo far scaldare,
    e si chinano i capi
    ad ogni tuo cantare.
    I brividi commossi
    Scendono lungo le schiene altrui
    E le genti
    Applaudono ai magnifici occhi tuoi.

    Ma pensando che qualcun ti trattò male
    Si fa buio ad ogni questo mio pensare.
    Ma so che l'animo nobil tuo
    Saprà perdonare
    Chi male ti fece stare.
    Composta mercoledì 19 maggio 2010
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