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Ci sei te

Non so descrivere cosa mi prenda
al solo pensiero di non averti,
di non poterti stringere per sciogliermi nel sollievo
che solo il profumo della tua pelle sa darmi.
Un profumo ormai da un pezzo
diventato inconfondibile.

Ti sento in me.
Ti sento vivere dentro.
Ti sento scorrere nelle mie vene,
ed è forte più che mai il mio grido d'amore.
Mi pulsi nelle tempie mentre sussurri
dolci parole alla mia anima.

Ed è così che capisco. Ora lo so che l'amore,
fino ad ora, non era mai stato cosa mia...
Mi chiedo come ho fatto a non accorgermi prima
della forza sovrumana che ricevo
da un solo tuo sguardo,
da una timida parola.

Tu e solo tu sai darmi ciò che sono.
Tu e sempre tu sei tutto ciò che amo.
Voglio poterti vivere, voglio poterti ancora dare
un sorriso per vedermi rinascere.
Voglio poter cambiare ad ogni tuo umore.
Ora lasciati solo amare...

Mi son chiesta più volte
se sia solo presunzione.
Ogni volta di più mi convinco che
il mio è puro bisogno di te,
una necessità che null'altro al mondo
può arrivare a sostituire.

E ciò che ti devo rivelare è che mi piaci tu,
mi piaci solo tu,
perché rendi qualsiasi cosa,
anche una stupida canzone,
la più bella delle meraviglie.
Sai perché? Perché dentro ci sei te.

E così quel sentimento
che un giorno ho creduto essere amore
si rivela in realtà nudo e frivolo, senza vita.
Solo tu, angelo mio, sai vegliare su di me.
Solo da quando ho respirato il tuo odore
ho sentito nel mio petto il cuore
pulsare così forte.
Sai perché? Perché dentro ci sei te.
Composta mercoledì 3 giugno 2009
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    Amaro piangere.
    Vola fuori dal cuore
    una parte del mio mondo.
    Non più lacrime di disperazione.
    Cadono per la voglia
    di cambiare,
    di crescere,
    di vivere.
    Scorre sul volto una lacrima
    di rimorso.
    Di amara euforia.
    Il cuore pian piano si vuota.
    Ad ogni lacrima, un ricordo.
    Tornano fulgide davanti agli occhi
    immagini passate, più che mai nitide.
    Ora... ora. La vita
    è un filo sottile.
    Se troppo carico si spezza.
    Ma è l'attimo prima che accada
    quello decisivo.
    Troppo carico.
    Ed è l'ultima volta:
    lento, atroce,
    più che mai tortuoso, ma dolce,
    il percorso che separa
    il tutto
    dal nulla.
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