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Poesie di Charles Bukowski

Poeta e scrittore, nato lunedì 16 agosto 1920 a Andernach (Germania), morto mercoledì 9 marzo 1994 a San Pedro, Los Angeles, California (Stati Uniti d'America)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Paul Mehis

Per la vecchia denti-storti

Conosco una donna
che compera continuamente puzzle
cinesi
puzzle
cubi
cavi
pezzi che alla fine s'incastrano
in un ordine
li completa
matematicamente
risolve tutti i suoi
puzzle
vive giù in riva al mare
mette lo zucchero fuori per le formiche
e crede
alla fin fine
in un mondo migliore.
Ha i capelli bianchi
li pettina di rado
ha i denti storti
e indossa ampie tute informi
su un corpo che molte
donne vorrebbero avere.
Per anni mi ha irritato
con quelle che giudicavo
eccentricità - come i gusci d'uovo a mollo
(per nutrire le piante
col calcio).
Ma infine quando penso alla sua
vita
e la paragono alle altre vite
più eccitanti, più belle
e originali
mi accorgo che lei ha ferito meno
gente di tutti quelli che conosco
(e per ferire intendo semplicemente ferire).
Ha passato periodi tremendi,
periodi in cui avrei forse potuto
aiutarla di più
perché è la madre della mia unica figlia
e siamo stati un tempo grandi amanti,
ma ne è uscita,
come ho detto
ha ferito meno gente di
tutti quelli che conosco,
e se guardi le cose così,
beh,
ha creato un mondo migliore.
Ha vinto.
Composta martedì 21 luglio 2009
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    Scritta da: Paul Mehis
    Lo trovarono che camminava lungo l'autostrada
    tutto rosso
    sul davanti
    aveva preso un barattolo arrugginito
    e si era tagliato l'organo
    sessuale
    come a dire:
    visto cosa mi avete
    combinato? Tanto vale che vi prendiate
    il resto.

    E un pezzo lo mise
    in una tasca
    un pezzo
    in un'altra
    e fu così che lo trovarono,
    mentre
    tirava di lungo.

    Lo affidarono
    ai dottori
    che cercarono
    di ricucirgli
    i pezzi
    ma i pezzi stavano
    benissimo
    così
    com'erano.

    Io penso certe volte a tutta la gran
    figa
    abbandonata
    ai mostri
    della terra.

    Forse era la sua protesta
    contro questo
    o la sua protesta
    contro
    tutto.

    Una Marcia alla Libertà
    fatta da un uomo solo
    che non ha mai trovato posto
    tra
    le critiche dei concerti
    e le classifiche
    del baseball.

    Dio, o qualcuno,
    lo
    benedica.
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      Che te ne fai d'un titolo?

      Non ce la fanno i belli muoiono tra le fiamme:
      sonniferi, veleno per i topi, corda, qualunque cosa...
      Si strappano le braccia, si buttano dalla finestra, si cavano gli occhi dalle orbite, respingono l'amore
      respingono l'odio respingono, respingono.
      Non ce la fanno i belli non resistono, sono le farfalle, sono le colombe, sono i passeri, non ce la fanno.
      Una lunga fiammata mentre i vecchi giocano a dama nel parco.
      Una fiammata, una bella fiammata mentre i vecchi giocano a dama nel parco, al sole.
      I belli si trovano all'angolo di una stanza
      accartocciati tra ragni e siringhe, nel silenzio, e non sapremo mai perché se ne sono andati, erano tanto
      belli.
      Non ce la fanno i belli muoiono giovani e lasciano i brutti alla loro brutta vita.
      Amabili e vivaci: vita e suicidio e morte mentre i vecchi giocano a dama sotto il sole nel parco.
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        Furbi (Clever)

        I furbi scendono la corrente come pesci bianchi
        sulla cresta d'acque blu, oltre le rapide.
        I furbi, con le loro gole e sopracciglia da furbi,
        i loro furbi peli nel naso, entrambe le scarpe allacciate, tutte le tragedie cancellate,
        denti splendenti.
        I furbi non si scompongono. Anche le loro morti sono morti al quadrato, furbi furbi furbi.
        Hanno case migliori, auto migliori, risate migliori.
        Persino i loro incubi sono sogni sgargianti.
        Questi furbi ti siedono di fronte, con un sorriso pulito, che li riempe, financo i capelli sprizzano nitore.
        Quanto ho vissuto e quanti ne ho visti.
        Sapete cos'è davvero la morte?
        È uno di questi furbi rottinculo che ti stringe la mano e ti abbraccia.
        Sapete cos'è davvero la morte?
        Venite a vedermi mentre allungo la carta di credito
        al cameriere disprezzandovi. O peggio.
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          Scritta da: Carmine Carmine

          Una sfida alle tenebre

          Colpito in un occhio
          colpito nel cervello
          colpito nel culo
          colpito come un fiore che sta danzando

          Meravigliandomi per come la morte vinca senza fatica
          meravigliandomi per come si presti fede a stupide forme di vita

          Meravigliandomi per come il riso venga soffocato
          meravigliandomi per come il vizio sia così una costante

          Devo in fretta dichiarare una mia guerra alla loro guerra
          devo aggrapparmi al mio ultimo pezzo di suolo
          devo proteggere il piccolo spazio che mi sono ritagliato e che mi ha permesso di vivere

          La mia vita non la loro morte
          la mia morte non la loro morte...
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