Le migliori poesie di Charles Bukowski

Poeta e scrittore, nato lunedì 16 agosto 1920 a Andernach (Germania), morto mercoledì 9 marzo 1994 a San Pedro, Los Angeles, California (Stati Uniti d'America)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Gianni Marcantoni

Sommosse

Ho guardato questa città bruciare due volte
durante la mia vita
e l'evento più rilevante
è stato la reazione dei
politici di fronte
alle conseguenze
quando hanno
proclamato l'ingiustizia
del sistema
e hanno reclamato un nuovo
patto sociale per i disgraziati e per i
poveri.

Niente è stato modificato la scorsa
volta.
Niente sarà cambiato questa
volta.

I poveri rimarranno poveri.
i disoccupati rimarranno
tali.
Quelli senza casa rimarranno
senza casa

E i politici,
ingrassati dal paese, prospereranno
per sempre.
Charles Bukowski
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    Partita a scopa

    Una delle cose più terribili è
    davvero
    stare a letto
    una notte dopo l'altra
    con una donna che non hai più voglia
    di scopare.

    Invecchiano, non sono più tanto
    belle – tendono persino
    a russare, buttarsi
    giù.

    Così, a letto, a volte ti giri,
    il tuo piede tocca il suo –
    Dio, che orrore! –
    e la notte è là fuori
    dietro le tendine
    e insieme vi suggella
    nella
    tomba.

    E la mattina vai in bagno,
    parli, attraversi il corridoio,
    dici strane cose; le uova friggono,
    partono i motori.

    Ma seduti l'uno di fronte all'altro
    hai 2 estranei
    che si ficcano in bocca il pane tostato
    che si bruciano col caffè bollente la gola risentita
    e l'intestino.

    In dieci milioni di case americane
    è lo stesso –
    vite stantie appoggiate
    l'una all'altra
    e nessun posto
    dove andare.

    Sali in macchina
    e vai a lavorare
    e là ci sono degli altri sconosciuti, quasi tutti
    mogli e mariti di qualcun altro,
    e oltre alla ghigliottina del lavoro,
    flirtano, scherzano r si danno pizzicotti,
    tendendo qualche volta
    a farsi in qualche posto una rapida scopata –
    a casa non possono farlo –
    e poi
    tornano a casa
    ad aspettare il Natale o il Labor Day
    o la domenica
    o qualcosa.
    Charles Bukowski
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      Scritta da: Andrew Ricooked

      Buddha Chinaski dice

      A volte
      devi
      indietreggiare
      di uno o
      due passi,
      ri-
      considerare

      staccare
      per un
      mese

      non
      fare niente
      non
      volere
      fare niente

      la pace è
      fondamentale
      il ritmo è
      fondamentale

      qualsiasi cosa
      tu voglia
      non
      l'avrai
      provandoci
      con troppa
      insistenza.

      Stacca
      per
      dieci anni

      sarai
      più
      forte

      stacca
      per
      venti anni

      sarai
      amcora più
      forte.

      Non c'è niente in
      palio
      comunque

      e
      ricorda che
      la seconda cosa più bella
      del mondo
      è
      una notte di sonno
      tranquillo

      e
      la più bella:
      una morte
      serena.

      Nel frattempo
      paga la bolletta del
      gas
      se riesci
      e
      cerca di non
      litigare con tua
      moglie.
      Charles Bukowski
      Composta domenica 3 gennaio 2010
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        Uomo e donna a letto alle 10 pomeridiane

        Mi sento come una scatola di sardine, disse lei.
        Mi sento come un cerotto, dissi io.
        Mi sento come un panino al tonno, disse lei.
        Mi sento come un pomodoro a fette, dissi io.
        Mi sento come se stesse per piovere, disse lei.
        Mi sento come se l'orologio s'è fermato, dissi io.
        Mi sento come se la porta fosse aperta, disse lei.
        Mi sento come se stesse per entrare un elefante, dissi io.
        Mi sento che dovremmo pagare l'affitto, disse lei.
        Mi sento che dovresti trovare lavoro, disse lei.

        Non me la sento di lavorare, dissi.

        Mi sento che di me non te me ne importa, disse lei.
        Mi sento che dovremmo far l'amore, dissi io.
        Mi sento che l'amore l'abbiamo fatto fìn troppo, disse lei.
        Mi sento che dovremmo farlo più spesso, dissi io.
        Mi sento che dovresti trovare lavoro, disse lei.
        Mi sento che dovresti trovare lavoro, dissi io.
        Mi sento una gran voglia di bere, disse lei.
        Mi sento come una bottiglia di whisky, dissi io.
        Mi sento che finiremo come due ubriaconi, disse lei.
        Mi sento che hai ragione, dissi io.
        Mi sento di mollare tutto, disse lei.
        Mi sento che ho bisogno d'un bagno, dissi io.
        Anch'io mi sento che hai bisogno d'un bagno, disse lei.
        Mi sento che dovresti lavarmi la schiena, dissi io.
        Mi sento che tu non mi ami, disse lei.
        Mi sento che ti amo, dissi io.
        Mi sento quel coso dentro adesso, disse lei.
        Anch'io sento che adesso quel coso è dentro di te, dissi io.
        Mi sento che adesso ti amo, disse lei.
        Mi sento che ti amo più di te, dissi io.
        Mi sento benone, disse lei, ho voglia di urlare.
        Mi sento che non la smetterei più, dissi io.
        Mi sento che ne saresti capace, disse lei.
        Mi sento, dissi io.
        Mi sento, disse lei.
        Charles Bukowski
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          Scritta da: Andrew Ricooked

          Ahi ahi ahi

          Il tizio gestisce una libreria
          ci vado e autografo i miei libri per
          lui
          e lui mi impone sempre qualche libro
          qualcosa del genere declino-e-vita
          difficile
          ma questi libri sono scritti da
          opinionisti
          di giornali
          professori, nati-nella-bambagia,
          ecc.
          E questi hanno visto tanta vita reale
          da bassifondi
          quanto un parroco di campagna;
          le loro vite
          sono state tanto avventurose quanto
          una spolverata allo scaffale della
          libreria
          e nessuno di loro ha mai saltato un
          pasto.
          Questi libri sono ben scritti,
          a volte brillanti
          un filo
          arditi
          ma c'è una sensazione dominante
          di agiatezza
          nella scrittura e nella
          vita.
          I libri mi cadono dalle
          mani.
          Questo tizio della libreria deve
          cominciare a pensare a
          qualche altro tipo di
          compenso
          per me
          che gli autografo i miei libri
          perché leggere queste cagate
          deliziosamente
          stampate
          non fa che ricordarmi
          ancora una volta
          che sto gareggiando solo
          contro
          me stesso.
          Charles Bukowski
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