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Scritta da: Federico

L'uomo e il mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
Perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell'infinito svolgersi dell'onda
l'anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l'abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal suo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d'ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!
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    Scritta da: Ombra Nella Notte

    Il gatto

    Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
    trattieni le unghie della zampa,
    e lasciami sprofondare nei tuoi begli occhi striati
    di metallo e d'agata.
    Quando le dita indugiano ad accarezzare
    la tua testa e il dorso elastico
    e la mano s'inebria del piacere di palpare
    il tuo corpo elettrico,
    vedo la mia donna in spirito. Il suo sguardo
    come il tuo, amabile bestia,
    profondo e freddo, taglia e fende come un dardo,
    e, dai piedi fino alla testa,
    un'aria sottile, un minaccioso profumo
    circolano attorno al suo corpo bruno.
    Composta martedì 15 febbraio 2011
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      Scritta da: Ombra Nella Notte

      De profundis clamavi

      Imploro pietà da Te, l'unica che io ami, dal fondo dell'anima in cui è caduto il mio cuore. È un universo tristissimo, dall'orizzonte plumbeo, e vi si muovono, la notte, l'orrore e la bestemmia;
      un sole privo di calore si libra sopra per sei mesi, gli altri se la notte copre la terra; è un paese più nudo della terra polare: né bestie, né ruscelli, né verde di boschi!
      Non v'è orrore al mondo che sorpassi la fredda crudeltà di questo sole di ghiaccio e di questa immensa notte simile al vecchio Caos;
      io invidio la sorte dei più vili animali, che possono inabissarsi in uno stupido sonno, tanto lentamente si dipana la matassa del tempo.
      Composta lunedì 14 febbraio 2011
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        Scritta da: Maresa Schembri

        La mort des amants / La morte degli amanti

        Nous aurons des lits pleins d'odeurs légères,
        des divans profonds comme des tombeaux,
        et d'étranges fleurs sur des étagères,
        écloses pour nous des cieux plus beaux.

        Usant à l'envi leurs chaleurs dernières,
        nos deux coeurs seront deux vastes flambeaux,
        qui réfléchiront leurs doubles lumières
        dans nos deux esprits, ces miroirs jumeaux.

        Une soir fait de rose et de bleu mystique,
        nous échangerons un éclair unique,
        comme un long sanglot, tout chargé d'adieux;

        et plus tard un Ange, entr'ouvrant les portes,
        viendra ranimer, fidèle et joyeux,
        les miroirs ternis et les flammes mortes.


        Avremo letti pieni d'odori leggeri,
        divani profondi come avelli
        e strani fiori sulle mensole,
        schiusi per noi soto cieli più belli.

        Consumando a gara i loro estremi ardori,
        i nostri due cuori saranno due grandi torce
        che rifletteranno i loro duplici splendori
        nelle due nostre anime, questi specchi gemelli.

        In una sera fatta di rosa e di mistico azzurro
        ci scambieremo un unico lampo
        come un lungo singhiozzo, tutto carico d'addii;

        e più tardi un angelo, aprendo le porte,
        verrà a rianimare, fedele e giocoso,
        gli offuscati specchi e le fiamme morte.
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          I lamenti di un icaro

          Gli amanti delle prostitute
          sono allegri, gagliardi e ben pasciuti;
          quanto a me, ho le braccia a pezzi
          a forza di abbracciare nuvole!

          È grazie agli incomparabili astri
          che ardono nel profondo del cielo
          che i miei occhi consunti
          non vedono che ricordi di soli.

          Vanamente ho preteso di trovare
          la fine e il centro dello spazio!
          Sento che la mia ala si spezza
          sotto non so che occhio di fuoco!

          e arso dall'amore del bello,
          non avrò l'onore supremo
          di dare il mio nome all'abisso
          che mi servirà da tomba.
          Composta martedì 26 febbraio 2013
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