Scritta da: Silvana Stremiz

Il Vampiro

Tu che t'insinuasti come una lama
Nel mio cuore gemente; tu che forte
Come un branco di demoni venisti
A fare folle e ornata, del mio spirito
Umiliato il tuo letto e il regno-infame
A cui, come il forzato alla catena,
Sono legato: come alla bottiglia
L'ubriacone; come alla carogna
I vermi; come al gioco l'ostinato
Giocatore - che sia maledetta.
Ho chiesto alla fulminea spada, allora,
Di conquistare la mia libertà;
Ed il veleno perfido ho pregato
Di soccorrer me vile. Ahimè, la spada
Ed il veleno, pieni di disprezzo,
M'han detto: "Non sei degno che alla tua
Schiavitù maledetta ti si tolga,
Imbecille! - una volta liberato
Dal suo dominio, per i nostri sforzi,
tu faresti rivivere il cadaver
del tuo vampiro, con i baci tuoi!"
Charles Baudelaire
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    Scritta da: Simona

    Le Vampire

    Toi qui, comme un coup de couteau,
    Dans mon coeur plaintif es entrée;
    Toi qui, forte comme un troupeau
    De démons, vins, folle et parée,

    De mon esprit humiliè
    Faire ton lit et ton domaine;
    - Infâme à qui je suis liè
    Comme le forçat à la chaîne,

    Comme au jeu le joueur têtu,
    Comme à la bouteille l'ivrogne,
    Comme aux vermines la charogne
    - Maudite, maudite sois-tu!

    J'ai priè le glaive rapide
    De conquérir ma libertè,
    Et j'ai dit au poison perfide
    De secourir ma lâchetè.

    Hélas! le poison et le glaive
    M'ont pris en dédain et m'ont dit:
    "Tu n'es pas digne qu'on t'enlève
    À ton esclavage maudit,

    Imbécile! - de son empire
    Si nos efforts te délivraient,
    Tes baisers ressusciteraient
    Le cadavre de ton vampire!"
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      Scritta da: Lorenzo Mariani

      Malasorte

      Per sollevare un così grande peso,
      Sisifo, il tuo coraggio ci vorrebbe!
      Per quanto ardore s'abbia nell'impresa,
      l'arte è lunga e il tempo è breve.

      Lontano dalle sepolture celebri,
      verso un cimitero isolato,
      il mio cuore, tamburo velato,
      va battendo marce funebri.

      -Quanti gioielli dormono sepolti
      nell'oblio e nelle tenebre,
      lontano dalle zappe e dalle sonde;

      quanti fiori effondono il profumo,
      dolce come un segreto, con rimpianto,
      nelle solitudini profonde.

      Malasorte.
      Charles Baudelaire
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        Scritta da: Edoardo Grimoldi

        Spleen

        Quando basso e pesante il cielo grava
        Come un coperchio al gemebondo spirito
        Preda di lunghe accidie, e a noi, abbracciando
        Tutto il cerchio dell'orizzonte, versa
        Un buio lume, più triste che notte;
        Quando la terra si trasforma in umido
        Carcere dove la Speranza, come
        Un pipistrello, se ne va sbattendo
        Contro i muri la sua timida ala,
        Urtando il capo a putridi soffitti;
        Quando la pioggia, stendendo le sue
        Immense strisce, imita le sbarre
        D'una vasta prigione, e un muto popolo
        Di ragni infami al fondo del cervello
        Viene a tenderci le sue reti, - a un tratto
        Campane erompono furiose e lanciano
        Verso il cielo uno spaventoso urlo,
        Come spiriti erranti e senza patria
        Che diano in gemiti, ostinatamente.
        E dei lunghi, funerei cortei
        Vanno sfilando nell'anima mia
        Senza tamburi né musica, lenti.
        È in lacrime, ormai vinta, la Speranza;
        L'atroce Angoscia mi pianta, dispotica,
        Sul cranio chino il suo vessillo nero.
        Charles Baudelaire
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          Scritta da: Federico

          L'uomo e il mare

          Sempre il mare, uomo libero, amerai!
          Perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
          nell'infinito svolgersi dell'onda
          l'anima tua, e un abisso è il tuo spirito
          non meno amaro. Godi nel tuffarti
          in seno alla tua immagine; l'abbracci
          con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
          si distrae dal suo suono al suon di questo
          selvaggio ed indomabile lamento.
          Discreti e tenebrosi ambedue siete:
          uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
          dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
          mare, le tue più intime ricchezze,
          tanto gelosi siete d'ogni vostro
          segreto. Ma da secoli infiniti
          senza rimorso né pietà lottate
          fra voi, talmente grande è il vostro amore
          per la strage e la morte, o lottatori
          eterni, o implacabili fratelli!
          Charles Baudelaire
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