Poesie di Cetty Cannatella

Poeta e aforista, nato giovedì 24 aprile 1969 a palermo (Italia)
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Scritta da: Cetty Cannatella

Il bambino e il kamikaze

E mentre tu uccidi per un Dio che non conosco,
io ti guardo e mi confondo.
Sono un bimbo e certe cose ancora non le so
ho ancora sulle guance i baci di mia madre,
il calore e la forza delle braccia di mio padre.
Perché per il tuo Dio combatti e uccidi?
Ora sono sulla strada impolverata,
pieno di paura guardo gli orrori delle armi,
e tu riverso a terra
ti sei tolto la vita riempiendo il tuo corpo di dinamite.
Io di colpo ho perso la mia infanzia.
Ho ancora strette le braccia calde di mio padre,
che proteggendo il mio corpo,
è qui immobile e non potrà più spiegarmi il perché.
Cetty Cannatella
Composta sabato 24 gennaio 2015
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    Scritta da: Cetty Cannatella
    Leda, splendida regina di Sparta
    Inavvicinabile...
    Zeus si innamorò perdutamente e per averla si trasformò in cigno.

    Potrai avere mille forme...
    Sfiorarmi con le piume o con mani da gigante...
    Sputarmi addosso le parole o racchiuderti in silenzi...
    Accarezzare la mia pelle o graffiare le mie spalle...
    Ma ciò che ti appartiene nessuno te lo toglie...
    Lui le mostrò un sentiero...
    Lei abbassò il capo e disse: non è quella la mia strada... fidati di me io sò qual è!
    Lui la guardò, non si fidò apri le ali e in gran silenzio volò via...

    Dall'unione di Leda lo sappiamo tutti... nacquero i Dioscuri.
    A Sparta erano invocati come soccorritori nelle tempeste, specie in mare, perché concedessero venti propizi.

    Ecco che la fiducia ha partorito, ma la sostanza è quella... lui non si è fidato.
    Cetty Cannatella
    Composta sabato 19 novembre 2016
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      Scritta da: Cetty Cannatella
      E il fiume scavò la terra...
      Scavò le rocce...
      Passò per le valli del muto amore...
      Trovò deserti aridi...
      Ma il fiume impetuoso cercava il mare...

      Il mare seguiva le sue maree...
      Le onde si infrangevano sulle rocce...
      Ma il fiume serve ad ingrandire il mare...
      L'acqua d'amore e di vita che mai finisce e tutto riempie.

      E il fiume un bel giorno sentì il profumo del mare...
      Scavo a fondo e si gettò...
      Il mare lo accolse e le onde spalancarono le braccia...
      E la foce si getta nel mare... infinita vita...
      Infinito fluire di linfa vitale... di amore, di passione fra il fiume e il mare.
      Cetty Cannatella
      Composta mercoledì 30 novembre 2016
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        Scritta da: Cetty Cannatella
        Avrei voluto solo un pezzo di pane
        e raccogliere conchiglie al mare...
        cantare a squarciagola le canzoni con papà...
        stare abbracciata alla mia mamma...
        giocare a nascondino io e il mio fratellino...
        vivere semplicemente come un bambino.
        Invece la guerra mi ha rubato tutto...
        l'uomo ingiusto gioca a fare la guerra e il bambino...
        lui ormai non ha più una casa
        né un pezzo di pane...
        né una bambola con cui giocare...
        ma solo lacrime e mani sporche,
        un futuro da cecchino per sopravvivere alla morte.
        Vergognati uomo infame...
        i bimbi dovrebbero intonare,
        un girotondo di pace senza armi
        e senza guerra e poi ridere cantando "tutti giù per terra".
        Cetty Cannatella
        Composta venerdì 18 novembre 2016
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          Scritta da: Cetty Cannatella
          Tira il filo di seta rosso...
          mi dice: senti come siete legati?
          Senti quanti nodi?
          Mi salgono le lacrime e penso...
          che sorta di stregoneria è questa...
          quella di non poter più vivere se non lo sentissi
          se non lo vivessi...
          cos'è questo nodo stretto
          che mi fa conoscere inferno e paradiso?
          Che brucia e fa tremare la mia carne...
          che non trova pace la mia anima
          se non fra le sue braccia e bocca dentro la sua bocca.
          Cetty Cannatella
          Composta giovedì 17 novembre 2016
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