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Poesie di Carolina Camurati


poesia postata da: Carolina Camurati, in Poesie (Poesie d'Autore)

Mondo d'illusione a contatto con la realtà

Attraverso l'uscio di casa, le due colonne mie portanti,
e una nube invade il mio pensier; oppressa dal vuoto,
guardo oggetti a me noti ma senza sapore,
grigie sfumature di quadri appesi e vista sfuocata
dal costante oscillar di mondi trascendenti
interposti tra me e la realtà.

O come poteva esser bello ciò che io intendeva
se avessi avuta mai esperienza diretta del contrario;
un flash istantaneo come una sberla sul viso mi avvisa
del passato tanto errar, e come scintilla prende a
bruciare il mio bisogno di amore.

L'ideale mio si spinge tanto in alto, orgoglio m'impossessa,
se ancor non trovai persona da cui rifugiarmi nell'angoscia,
né per cui scriver ancor dolci versi io possa.

Giacché perseguo un'Illusione, per soddisfare il mio cuore
di tanto appagamento, e il sentimento che mi assale
nella sfrenata ricerca del piacere, è pari ad una carezza
di mia madre, sospinto da ragion che l'accompagna.
-- Carolina Camurati (scheda)
Composta
sabato 12 marzo 2011

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poesia postata da: Carolina Camurati, in Poesie (Poesie anonime)

Sickness of beauty

Si specchia e si ammira la giovane,
con l'intento di render bello ciò che appare,

si sente a casa solo con il suo
caldo sguardo seducente,

gelosa di sfoggiare il suo corpo,
del qual non svela niente,

persegue lei un ideale, ma agli occhi altrui
non corrisponde al suo riflesso,
allorché si lascia scomparire...

la bellezza è affine all'immortale,
e in uman vita,
solo l'arte la può toccare.
-- Carolina Camurati (scheda)
Composta
domenica 13 marzo 2011

poesia postata da: Carolina Camurati, in Poesie (Poesie personali)

Artistic view

L'orchestra di viole e violini intona una placida melodia,
sovra la qual ogni gesto diviene delicato
il cuor colmo di amore materno, sobbalza ad ogni acuto
e d'un tratto un lampo mi sovvien:
m'impossessa il fantasma inconscio,
e subito è armonia tra queste mura a me tanto care.

Saltello e svolazzo qua e là, absoluta,
sospesa entro ai miei limiti,
nella quiete profonda dell'essere
mi immergo nella natura che mi avvolge
e, attratta dalle tentazioni,
mi lascio ammaliare;

la bellezza è d'ogni parte,
e perdermi dell'immensità
dello sguardo mio riflesso,.
-- Carolina Camurati (scheda)
Composta
lunedì 25 luglio 2011

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