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Scritta da: Carmela Genduso

Una storia

Sulle rovine di un passato
non troppo remoto,
con passi decisi
cancello orme di tristezza
coloro i giorni di amarezza...
l'ombra di un tempo
che ancora mi attanaglia
mi segue...
non esiste fuga dal vissuto,
i ricordi come esplosioni...
spesso mi travolgono:
"ma non mi dissuadono"
giorno dopo giorno,
lentamente avanzo
su questo scenario
che è la vita.
Ho solo cambiato la colonna sonora...
ora è una dolce melodia: un concerto...
tra il mio io e la mia anima...
mi rifugio nel mio essere,
sospesa tra il vissuto e il sognato...
ascolto parole e scrivo versi...
la mia storia,
nei contorni del tempo.
Composta domenica 17 gennaio 2016
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    Scritta da: Carmela Genduso

    Non esiste fuga

    Non esiste fuga da se stessi.
    Scivola sul cuore la notte,
    e mentre la tristezza aggredisce anche le stelle,
    la nostra favola bussa forte alla porta.
    L'anima è lì, sulla soglia,
    i ricordi, come impazziti...
    vanno incontro alla follia d'amarti.
    L'amore li accoglie,
    li aggroviglia nel suo abbraccio,
    li sveste e strappa le ferite,
    snoda la matassa di rabbia che li avvolge.
    E con struggente, infinito piacere
    li tormenta.
    Il cuore è ora un vascello e
    l'anima una vela alla deriva.
    Tra la nebbia,
    navigano nel mare della nostalgia.
    Composta domenica 17 gennaio 2016
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      Scritta da: Carmela Genduso

      Sento

      Nel silenzio, seduta su questo vecchio divano
      da lontano guardo il mare,
      ma ne sento il respiro.
      Tra le righe di questo diario ogni pagina,
      parla di speranza, di te.
      Sole segreto sulla mia anima.
      Sento che si sono aperti
      i cancelli d'autunno
      ed io mi sto vestendo di foglie secche.
      Sento ancora parole filanti
      nell'agonia di questa estate, la malinconia
      dei rimpianti senza orizzonti.
      L'estate, l'avevo sognata, anelata.
      Ora, in questo autunno, smarrita,
      reprimo le emozioni.
      Vorrei urlare al vento della mia favola.
      Sento tra le dune della mente il tuo nome
      un grido che nel vento si perde.
      Sento diluvi di parole che non riesco a dirti,
      ora è come parlare al vento
      e il vento le flagella sugli scogli,
      mentre il cuore mio frana.
      Un giorno lo sento, tra i pensieri stanchi
      racconterò la fine della mia favola:
      "come una foglia al vento
      il ramo la lasciò cadere, precipitare nel vuoto.
      L'amore conservò il suo segreto
      tra le pagine di pietra piene di speranza del suo diario."
      L'anima sente che presto si compirà
      il tempo delle foglie!
      Composta martedì 10 novembre 2015
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        Scritta da: Carmela Genduso

        Sogno d'amore

        Quante rinunce
        conosce l'anima.
        Un vento d'esilio questa sera
        bussa alla porta del cuore.
        Fra rive di ricordi
        lentamente,
        prende forma
        il mio sogno d'amore.
        In attesa della luna
        mi vieni incontro
        palpiti di cielo
        loquaci silenzi.
        Mute confessioni
        infinite emozioni
        le tue mani che frugano
        nella marea della mia.
        Anima.
        C'è in noi
        il desiderio d'amore
        d'amare
        come fiumi in piena
        che scorrono
        tra pietra e pietra
        prima di giungere alla foce.
        "Intime trame"
        nel mio sogno d'amore!
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