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Poesie di Carlo Peparello

IT Manager, nato lunedì 22 luglio 1974 a Roma
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Carlo Peparello

Cosa importa

Non importa se sei basso
conta dove arriva l'occhio, non la mano
Poco importa che tu non abbia viaggiato
Molti viaggiatori vorrebbero avere i tuoi traguardi non raggiunti
Fregatene se c'è chi corre più veloce di te
l'importante è non perdere i dettagli del paesaggio che ti scorre accanto
Non dolerti se la tua valigia è vuota
i souvenir più preziosi sono quelli che riesci a raccontare, non a mostrare
Sbaglia quanto vuoi se gli errori non lasciano ferite sulla carne
l'anima guarisce da sola, il cuore non smette di battere per una delusione
Scopri l'arte del dettaglio e perditi in una sfumatura
non sarai tacciato di superficialità e tu non ti sentirai tale
Prendi il mare e getta in acqua la bussola
il mare non ha confini, ne destinazioni, come un sogno covato in silenzio
Perditi in te stesso e godi nello scoprirti ogni volta migliore.
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    Scritta da: Carlo Peparello

    Preghiera alla bionda

    Birra nostra che sei in frigo
    Qui te bevo e qui lo dico
    Dopo na serata con te
    scatta la prova del dito
    La guardia tira fuori il palloncino
    Non ce crede che ho bevuto un bicchierino
    Quattro pinte Doppio malto
    La guardia dice: guarda in alto
    Della spina so il re degli amanti
    la guardia dice: un passo avanti
    Er boccale mai non mollo
    e co la guardia si barcollo
    Ma dopo na birra d'abbazia
    Sti cazzi della polizia
    Ho scoperto il mio elemento
    malto, luppolo e frumento
    e come dicono in Irlanda...
    ... Me ubriaco e vado in branda!
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      Scritta da: Carlo Peparello

      Cosmo dentro

      Non c'è verso di dormire
      qualcosa non vuole addormentarsi
      Una voce non si sopisce
      Un pensiero non muore
      Qualcosa mi tiene aggrappato
      controvoglia, disorientato
      Il vento accarezza rude i vetri
      scricchiolii del passato
      tutto è accentuato nella notte
      Il respiro diventa ululato
      il battito un ritmico avanzare
      sono vittima e carnefice
      distruttore o artefice
      qualcosa muore e altro rinasce
      il silenzio perdura o forse è paura
      il coraggio si mostra senza passi
      rieccheggia a chi ascolta se stesso
      ridi burlone chiamato incubo
      so chi sei e non mi puoi toccare
      è ora di dormire
      il giorno sta per arrivare.
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