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Le migliori poesie di Carlo Peparello

IT Manager, nato lunedì 22 luglio 1974 a Roma
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Carlo Peparello

Per Te

È per te che non morirò mai
è grazie a te se non sono più stanco
Ti sarò accanto ovunque andrai
e l'avvenire non conoscerà pianto
Ciò che è stato è disperso come cenere
Parentesi buie senza valore
è la tua voce che ascolto splendida Venere
Tu che hai ridato ardore al mio cuore
Come la rete del pescatore trattengo ciò che serve
di esperienze bianche e nere buone e avverse
Grazie di esserti strappata al passato
per riempire il mio presente
Grazie di avermi donato il cuore e la mente
Ti amerò per quello che sei...
... la protagonista dei sogni miei.
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    Scritta da: Carlo Peparello

    A mio figlio

    Ti insegnerò a non temere ciò che non conosci
    Ad osare quando ne vale la pena
    A stare in guardia dalle frasi fatte
    Ti prenderò per mano e ti guiderò
    attraverso facili regali e false prospettive
    Assaggerai la bontà della cultura
    Il gusto dolce della vittoria dopo l'impegno
    Ti mostrerò quanto è facile regalare sorrisi
    Ti sentirai orgoglioso di te stesso
    senza aspettarti che qualcuno lo noti
    Ti insegnerò a portare rispetto a te stesso
    a non abbassare lo sguardo se sincero
    a capire la tua forza e a parlare con la tua anima
    Non ti spiegherò la differenza tra bene e male
    ma ti darò gli strumenti per capirlo da solo
    Sarò la tua guida finché tu non sarai la mia
    Il mio appassire sarà il tuo risorgere
    Non avrai paura della vita e avrai rispetto per la morte
    La tua soddisfazione sarà il mio premio
    La mia soddisfazione sarà il tuo vanto.
    Composta martedì 8 gennaio 2013
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      Scritta da: Carlo Peparello

      Rimani te stesso

      Non cambiare se qualcuno te lo chiede
      Evolvi tutto te stesso per appagamento
      non per compiacenza
      Non esitare solo perché gli altri arretrano
      Compi i tuoi passi anche col vento contrario
      Non giudicarti con severità dopo una critica
      I giudizi altrui sono sempre viziati
      Non snaturare il tuo modo di essere
      Chi non ti comprende ha le sue colpe
      Il mondo non è pronto per la verità
      La gente non è abituata al confronto
      La vita non regala premi alla sincerità
      Si ama il cibo genuino ma non le persone
      Il mondo demolisce l'estraneo
      Scansa il diverso
      Relega nell'indifferenza ciò che vorrebbe diventare
      Gli esempi non vanno più di moda.
      Composta mercoledì 18 agosto 2010
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        Scritta da: Carlo Peparello

        Cose che scompaiono

        La vita da sempre immenso regalo non voluto
        Ti toglie cose alle quali eri assuefatto
        senza avvertire, come avaro creditore
        Ti chiedi spesso il perché di molti ingiusti epiloghi
        e hai paura ad ingoiare la logica risposta
        Il saggio o il navigato sanno come godersi il momento
        il gesto, il volto, la voce.
        Come un punto di riferimento,
        uno spicchio di quotidiana sicurezza
        Quando tutto poi ti viene preso, reciso, cancellato
        La domanda è sempre la stessa...
        Ho vissuto davvero quello che domani non avrò più?
        Ho abbracciato forte quelle spalle fragili?
        Ho detto "ti voglio bene" quante volte? Abbastanza?
        Quante volte la pigrizia o l'assenteismo mentale...
        ... ha vinto sul dovere e sugli umani sentimenti?
        I rimpianti seguono sempre il destino infame.
        Composta mercoledì 14 aprile 2010
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          Scritta da: Carlo Peparello

          Memento solitudo

          Non rammento altri paesaggi dimenticati come questo
          mesto deserto asfaltato al di là del ponte sospeso
          Radura spoglia e disadorna piantonata dal cartello gasolio
          Ficco le mani in tasca e passeggio in un vuoto immaginario
          Scandisco con le suole un coro di echi mal diretti
          Ho bisogno di fumare, mentre penso e mi disperdo
          Non sò quale strana alchimia mi infonda calore
          Il cielo è adorno di brulla e grigia veste
          l'aria rappresa e immobile come se nulla dovesse più respirare
          Fugaci visioni di ferro che passano caleindoscopiche e astratte
          Il ponte di ferro che taglia le ombre e gli orizzonti ripetuti
          Eppure mi sorprendo ad amare quell'oasi di smarrimento
          i suoi confini abbattuti mi cingono come braccia materne
          e parlo cordialmente con l'anima che ospito senza pegno
          e ancora una volta la solitudine e lo spazio sono i giusti ingredienti
          per evirare la reticenza intima e dare il verbo ai miei pensieri.
          Composta mercoledì 2 giugno 2010
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