Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Bruno Gasparri

Definitivamente in pensione, nato giovedì 18 luglio 1940 a Pola (Italia)

Scritta da: brunouk

La tua mano

La stringo, mi guardi
dimmi, come è il mio mare oggi?
agitalo con rinnovato ardore
lascia che il tuo vento mi porti con se
assieme navigando sull'onda
nell'avventura verso nuove mete.

Guarda amore
ti ho portato dove sono nato
un'altra alba colora il cielo
l'aurora come d'incanto ravviva il sogno
tocca questa pietra che i miei avi hanno riposto
il tempo l'ha segnata con solchi e crepe
nella storia d'atri vissuta
vi è celato l'intimo di imponderabile Dio
a piene mani il dono ha diffuso
in questa terra che l'onda accarezza
il pino profuma e il sole risplende.

Vedi quella casa dalle ante socchiuse
li nell'accogliente ombra di una sua stanza
ho visto la prima luce del sole di luglio
mentre brezza dal mare mescolava
al profumo del pino sapore d'alga e mare.

Il soffio dell'alito del tempo
tra gli anfratti di muri corrosi
nel profondo silenzio lento avanza
filtra dalla finestra aperta
irrompe nell'aria mescolandosi
al nuovo battito del mio cuore.

Questa è la mia terra
dolcemente a ritroso cavalco l'attimo
come atteso eco il mio ieri irrompe
sopiti ma intatti ricordi non mutano le cose.

Travolto, come troppi altri, da anonime scelte
ritrovo qui la pace che ho cercato sui lastricati del mondo
di posti nascosti in solitario delirio
tra dune di rosso deserto e l'onda blu del grande oceano
tra volti di brulicante folla in città piovose e fredde
luminoso orizzonte del primo sole e notte di punteggiate stelle.

A te confido tutti i miei sogni
tu sola oggi puoi ascoltarmi
ti racconto dell'infanzia, dell'ardore dei vent'anni
falsi e veri amori, trionfi e amare sconfitte
i tradimenti a riposta fiducia
l'attesa della prima stella compaia al tramonto
ti confesso un intimo dove il voglio supera ogni pudore
mentre il piacere della bellezza supera l'amore.

Lo so che ti sarà difficile lasciarmi andare
stai tranquilla l'amore in eterno resta
ora sono a casa, salirò nella stanza
dalla finestra aperta attendendo il tramonto
e quando la nell'universo apparirà la mia stella
mi unirò alla sua sfavillante luce là nel tempo infinito.
Composta lunedì 21 luglio 2014
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: brunouk

    Prima alba 2014

    Sembra uguale, il posto dove mi ritrovo
    attendo immerso nel scivolar d'ore
    per me, attento all'utile dettaglio
    mollemente avvolgente e luminoso.

    Chiaro sento l'eco dei miei passi
    quando istinti avventurieri
    accendevano nuove mete
    lontano nell'orizzonte del cielo.

    Il tempo mescola utili pensieri
    gesti rapidi più delle parole
    mutevoli come amori passeggeri
    nel, di maggio nuovo sole.

    Il fatto, che più mi piace
    sentire l'ansia del divenire
    tempi di giochi e nuovi amori
    nella gioia nell'essere vivo.

    Il tepore di questo ultimo sole
    riscalda questo mio riflesso
    nello specchio un volto
    non sarà mai più lo stesso.

    Scandisce l'ora il ticchettio del tempo
    mentre si inabissa nel suo stesso senso
    piano l'ombra prende a dilagare
    nell'oscurità si cancella integralmente.

    Buio triste, ma brevemente
    poi un tripudio sorprendente
    l'universo invade la mia stanza
    e la luna risalta tanto sfavillio.

    Il freddo luccichio
    scolpisce l'ombra vaga e misteriosa
    in realtà però m'appartiene
    nella gioia attento veglio.
    2014
    Il sole ha già incendiato il cielo
    in questo azzurro particolare
    nel tripudio mi commuovo
    abbraccio l'alba nel sereno.
    Composta mercoledì 1 gennaio 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: brunouk

      Prima alba 2014

      Sembra uguale, il posto dove mi ritrovo
      attendo immerso nel scivolar d'ore
      per me, attento all'utile dettaglio
      mollemente avvolgente e luminoso.

      Chiaro sento l'eco dei miei passi
      quando istinti avventurieri
      accendevano nuove mete
      lontano nell'orizzonte del cielo.

      Il tempo mescola utili pensieri
      gesti rapidi più delle parole
      mutevoli come amori passeggeri
      nel, di maggio nuovo sole.

      Il fatto, che più mi piace
      sentire l'ansia del divenire
      tempi di giochi e nuovi amori
      nella gioia nell'essere vivo.

      Il tepore di questo ultimo sole
      riscalda questo mio riflesso
      nello specchio un volto
      non sarà mai più lo stesso.

      Scandisce l'ora il ticchettio del tempo
      mentre si inabissa nel suo stesso senso
      piano l'ombra prende a dilagare
      nell'oscurità si cancella integralmente.

      Buio triste, ma brevemente
      poi un tripudio sorprendente
      l'universo invade la mia stanza
      e la luna risalta tanto sfavillio.

      Il freddo luccichio
      scolpisce l'ombra vaga e misteriosa
      in realtà però m'appartiene
      nella gioia attento veglio.
      2014
      Il sole ha già incendiato il cielo
      in questo azzurro particolare
      nel tripudio mi commuovo
      abbraccio l'alba nel sereno.
      Composta mercoledì 1 gennaio 2014
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: brunouk

        Shandra

        Voglio parlare solo dell'amore
        sperso nell'infinito oceano blu
        rapito dall'onda che lo porta lontano.

        La c'è la mia isola
        immersa nell'azzurro e silenzio
        l'approdo è avvolto nell'ombra
        ha la forma di un sogno
        dove scivolo lentamente
        spalmando movimenti e disusi diari.

        Solo una nuvola in cielo,
        muschiate rocce
        disegnano sabbioso sentiero
        sontuose alte palme lo incoronano.

        Sussurro dell'attimo è musica
        di diapason, vibrante nota espande
        il silenzio improvviso prelude il tuono
        è lecita l'attesa del rombo dell'onda
        possente s'infrange scavando anfratti
        profonde cale e buie caverne
        di gabbiani porti dallo stridulo richiamo
        risacca accarezza lunghe brune alghe
        brezza leggera come mano le sfiora
        porta intenso profumo, mi avvolge.

        Brucia il senso, parole non trovano voce
        per raccontare la musica dell'acqua,
        gonfio il petto in un insensato respiro,
        nulla si addice all'incombente buio
        solo inutili ricordi, cose smisurate
        qualche clamore, fievole eco di persa battaglia
        mi chiedo: sono invecchiato troppo presto?
        senza il gesto o l'atto che incide
        sempre in fuga da ciò che appartiene
        l'ansia, l'attesa della voce che spiega ogni cosa.

        Non avrò più il mio tempo
        attimo unico pieno di presenze
        l'amico vivo solo nel ricordo
        Lei che mi ha detto ti amo
        la carezza della mia dolce Madre.

        Per questo sono tornato a "Shandra"
        per fondermi nel suo frastuono silenzio
        in balia tra cielo duna e vento
        poi...
        nel buio di notte senza luna
        punteggiata da mute stelle
        immaginare nuova luce,
        sarà lecito dire: domani...
        ... (un giorno senza dover sempre fuggire).
        Vota la poesia: Commenta