Scritta da: Silvana Stremiz

L'uomo che impara

Prima costruii sulla sabbia,
poi costruii sulla roccia.
Quando la roccia crollò
non ho più costruito su nulla.
Poi ancora talvolta costruivo
su sabbia e roccia, come capitava, ma
avevo imparato.

Coloro ai quali affidavo la lettera
la buttavano via.
Ma chi non curavo
me la riportava.
Allora ho imparato.

Le mie disposizioni non furono rispettate.
Quando giunsi, m'avvidi
che erano sbagliate.
Era stato fatto
quel che era giusto.
Così ho imparato.

Le cicatrici dolgono
nel tempo di gelo.
Ma spesso dico: solo la fossa
non m'insegnerà più nulla.
Bertolt Brecht
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    Scritta da: Dario Coia

    Generale, il tuo carro armato

    Generale, il tuo carro armato è una macchina potente

    spiana un bosco e sfracella cento uomini.
    Ma ha un difetto:
    ha bisogno di un carrista.

    Generale, il tuo bombardiere è potente.
    Vola più rapido d'una tempesta e porta più di un elefante.
    Ma ha un difetto:
    ha bisogno di un meccanico.

    Generale, l'uomo fa di tutto.
    Può volare e può uccidere.
    Ma ha un difetto:
    può pensare.
    Bertolt Brecht
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      Scritta da: Eclissi

      Lode del dubbio

      Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate
      serenamente e con rispetto chi
      come moneta infida pesa la vostra parola!
      Vorrei che foste accorti, che non deste
      con troppa fiducia la vostra parola.

      Leggete la storia e guardate
      in fuga furiosa invincibili eserciti.
      In ogni luogo
      fortezze indistruttibili rovinano e
      anche se innumerabile era l'armata salpando,
      le navi che tornarono
      le si poté contare.
      Fu così un giorno un uomo sulla inaccessibile vetta
      e giunse una nave alla fine
      dell'infinito mare.

      Oh bello lo scuoter del capo
      su verità incontestabili!
      Oh il coraggioso medico che cura
      l'ammalato senza speranza!

      Ma d'ogni dubbio il più bello
      è quando coloro che sono
      senza fede, senza forza, levano il capo e
      alla forza dei loro oppressori
      non credono più!

      Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio!
      Quante vittime costò!
      Com'era difficile accorgersi
      che fosse così e non diverso!
      Con un respiro di sollievo un giorno
      un uomo nel libro del sapere lo scrisse.

      Forse a lungo là dentro starà e più generazioni
      ne vivranno e in quello vedranno un'eterna sapienza
      e spezzeranno i sapienti chi non lo conosce.
      Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,
      che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.
      E un altro giorno un uomo dal libro del sapere
      gravemente cancella quella tesi.

      Intronato dagli ordini, passato alla visita
      d'idoneità da barbuti medici, ispezionato
      da esseri raggianti di fregi d'oro, edificato
      da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie
      un libro redatto da Iddio in persona,
      erudito da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode
      che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco
      nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio.
      Veramente gli è difficile
      dubitare di questo mondo.
      Madido di sudore si curva l'uomo
      che costruisce la casa dove non lui dovrà abitare.

      Ma sgobba madido di sudore anche l'uomo
      che la propria casa si costruisce.
      Sono coloro che non riflettono, a non
      dubitare mai. Splendida è la loro digestione,
      infallibile il loro giudizio.
      Non credono ai fatti, credono solo a se stessi.
      Se occorre, tanto peggio per i fatti.
      La pazienza che han con se stessi
      è sconfinata. Gli argomenti
      li odono con gli orecchi della spia.

      Con coloro che non riflettono e mai dubitano
      si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.
      Non dubitano per giungere alla decisione, bensì
      per schivare la decisione. Le teste
      le usano solo per scuoterle. Con aria grave
      mettono in guardia dall'acqua i passeggeri dl navi che affondano.
      Sotto l'ascia dell'assassino
      si chiedono se anch'egli non sia un uomo.

      Dopo aver rilevato, mormorando,
      che la questione non è ancora sviscerata vanno a letto.
      La loro attività consiste nell'oscillare.
      Il loro motto preferito è: l'istruttoria continua.

      Certo, se il dubbio lodate
      non lodate però
      quel dubbio che è disperazione!
      Che giova poter dubitare, a colui
      che non riesce a decidersi!
      Può sbagliare ad agire
      chi di motivi troppo scarsi si contenta!
      Ma inattivo rimane nel pericolo
      chi di troppi ha bisogno.

      Tu, tu che sei una guida, non dimenticare
      che tale sei, perché hai dubitato
      delle guide! E dunque a chi è guidato
      permetti il dubbio!
      Bertolt Brecht
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Ho sentito che non volete imparare niente

        Ho sentito che non volete imparare niente.
        Deduco: siete milionari.
        Il vostro futuro è assicurato - esso è
        Davanti a voi in piena luce. I vostri genitori
        Hanno fatto sì che i vostri piedi
        Non urtino nessuna pietra. Allora non devi
        Imparare niente. Così come sei
        Puoi rimanere.

        E se, nonostante ciò, ci sono delle difficoltà, dato che i tempi,
        Come ho sentito, sono insicuri
        Hai i tuoi capi che ti dicono esattamente
        Ciò che devi fare affinché stiate bene.
        Essi hanno letto i libri di quelli
        Che sanno le verità
        Che hanno validità in tutti i tempi
        E le ricette che aiutano sempre.

        Dato che ci sono così tanti che pensano per te
        Non devi muovere un dito.
        Però, se non fosse così
        Allora dovresti studiare.
        Bertolt Brecht
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