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Scritta da: jassamin
Pieno il tuo volto, stanotte, elargisce
magiche gocce di puro mistero,
vividi raggi d'argentea luce
squarciano il cielo vestito di nero.

Muto, irretito, si perde lo sguardo
ad ammirare il tuo vivo splendore,
che in fondo all'anima giunge, repente,
mente rapisce, riscalda il cuore.

Tu, dolce luna, che vigile illumini,
di luce fulgida o fioco chiarore,
guidi, segreta, e dall'alto ti nutri
dei più nascosti momenti d'amore
a sguardi, a carezze, a baci rubati
a man che si cercano, a risa e lamenti,
tu vigile assisti e qual complice muta,
in serbo mantieni ricordi mai spenti.

Ti guardo, mi guardi, ora accenni un sorriso,
che sembra d'intesa e t'illumina il viso
quel viso che sempre, mai stanca, rimiro
che è tanto distante, ma sento vicino,
vicino che quasi mi pare ch'io tocchi,
che lieve carezzi baciandoti gli occhi.
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    Scritta da: jassamin
    Emptiness, loneliness, falling them apart,
    cast bad thoughts away, squeezing you on my heart;
    all that disappear in a very little while,
    falling as a victim to the witchery of your smile.
    Ruling then my heartbeat with the gentle of your touch,
    fondling me with glances, sweet effusions to warm up,
    nothing can relieve me such as loving you so much.
    Loving and being loved by you, guides my paces all so far,
    standing near or not to you, as my kindly lucky star;
    only you can reach me inside, through the very depth of me,
    urging to rejoice my Soul, making it bright shine,
    sweeping all the clouds away just a very silver line.

    Stringerti al cuore è mettere da parte vuoto e solitudine,
    gettare via brutti pensieri;
    tutto scompare immediatamente,
    cado vittima della magia del tuo sorriso.
    Poi con la delicatezza dei tuoi gesti
    regoli il battito del mio cuore,
    i tuoi sguardi mi carezzano,
    le dolci effusioni riscaldano,
    niente riesce a sollevarmi come amarti così tanto.
    Amarti ed essere amata da te,
    guida i miei passi da sempre,
    che tu mi sia vicino o meno,
    a mò di stella cometa;
    soltanto tu sei in grado di raggiungermi dentro,
    davvero nel profondo di me,
    per stimolare la mia anima a gioire,
    a farla brillare vivida,
    spazzando via tutte le amarezze,
    proprio come "la quiete dopo la tempesta."
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      Scritta da: jassamin
      Flying free as birds up above the sky,
      wind into our wings make us flapping high,
      there where eagles only, are so brave to get,
      nor worries or fears, no unexcelled threat;
      venturing the unknown, strong in our love,
      happier while we heighten, cooing like two dove.
      Just from there, my treasure, higher than we could,
      was easier to distinguish truth from falsehood;
      and so we did, my love, our wings being open wide,
      body and soul together, free ranging all the side...
      no care about the meanness, no care what people say,
      free being each other, ourselves in any case, while wind... carried us away.

      Volare liberi come uccelli lassù nel cielo,
      il vento nelle nostre ali ci trascina in alto,
      laddove solo le aquile sono così audaci da giungere,
      ci avventuriamo verso l'ignoto,
      e non abbiamo preoccupazioni, né paure,
      neppure ostacoli insormontabili;
      forti del nostro amore ed ancora più felici mentre ci innalziamo,
      tubando come due piccioncini.
      Ed è proprio da lì, tesoro mio,
      dal punto più alto che potevamo,
      che era più facile discernere tra il vero ed il falso;
      ed è proprio così che abbiamo fatto, amore,
      vagando liberi per ogni dove
      con le ali ben aperte, insieme anima e corpo.
      Minimamente interessati alle bassezze umane,
      tanto meno a ciò che diceva la gente,
      liberi di appartenerci, rimanendo comunque noi stessi,
      ci lasciavamo trasportare... lontano dal vento.
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        Scritta da: jassamin

        Foglie nel Vento

        Viali infiniti di noti percorsi,
        urla il silenzio, violento, il richiamo
        al nostro vissuto, a ciò che eravamo
        e mentre tu quasi mi sfiori la mano...
        foglie che il vento trascina lontano,

        lontano ove albergan celati pensieri,
        laddove, a dispetto di spazio e di tempo,
        di questi due grigi e tediosi "signori",
        diviene possibile all'oggi esser ieri.

        Le seguo, leggère, tracciar mulinelli,
        vivaci, a me insieme, mi sembra or gioiscano,
        e sì come danza, lor gaio fluire,
        s'intona e rievoca istanti più belli...
        di sguardi, carezze, di dolci effusioni
        mi rendono, intatte, intense emozioni.

        Ma ecco che virano con far repentino,
        in vortice s'alzano e cambiano rotta...
        e il loro violento, mutato cammino,
        ben meglio or racconta memorie di "lotta"...
        che breve, ma aspra, mieteva litigio,
        litigio che, sì come chi è innamorato ben sa,
        di coccole postume, più spesso, è presagio!

        Ma il vento ora cessa e interrompe quel volo
        e loro giù, rapide, si schiantano al suolo,
        al suolo ove giacciono, insieme à pensieri,
        che all'oggi riedono mentr'erano a ieri.

        Così tutto tace... si è rotto l'incanto,
        non odo più il vento e riprendo il cammino,
        dei grigi "signori," tornatimi a fianco,
        il quèrulo suono scandisce il destino.

        Per viali infiniti di noti percorsi,
        sperando del vento riudir soave voce,
        ché foglie ridesti spezzando il silenzio,
        che, ancora e più forte, ora urla il richiamo...
        al nostro vissuto, a ciò che eravamo.
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          Scritta da: jassamin

          Che ti abita dentro

          Che unisce, separa, illumina e oscura
          che è gioia e tormento, coraggio e paura;
          che è gemiti e risa, lenisce le pene,
          ammala e guarisce, che squarcia le vene;
          più ardente del sole e salato di sale,
          da farti star bene anche quando fa male;
          che ti abita dentro, profondo t'invade,
          dà vita o ti uccide, poi lento risale,
          potente veleno, più amaro del fiele,
          che è subdola droga, più dolce del miele;
          che irrompe, qual lampo...
          poi tuono che spacca,
          che stride, che spiazza, stordisce che fiacca,
          che urla in silenzio, che a freddo ferisce...
          poi subito fiamma che scalda e consola,
          un gelido fuoco che ha ali e che vola...

          e libero s'alza e ampissimo e puro,
          né spazi né tempi... non ha più confini,
          né regole astruse, sol quelle del Cuore,
          di questo e non d'altro... è fatto l'Amore.
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