Poesie di Barbarah Guglielmana
Io
Buttata fuori / dal davanzale
penzoloni con le braccia / e con la testa in giù
i capelli anche /
e mi mischierò col muro della casa
è bianco / questo muro della casa, / la mia casa
e sarò bianca / bianca / e rifletterò luce / come il muro,
passerà del tempo / e quel bianco
risplenderà sempre / sarà sempre bianco
io sarò quel bianco / io sarò quel muro
il muro bianco e tutti guarderanno / - ah, il muro bianco / dello
splendore della luce / la luce della giovinezza;
e sarà l'unico, / il mio muro bianco,
sarà l'unico muro bianco / ma tornerà a passare del tempo
io non mi muoverò / buttata fuori / dal davanzale / penzoloni
con le braccia / e con la testa in giù / i capelli anche
il muro comincerà / ad essere meno bianco / ma sempre bianco
[rimarrà
e quando il tempo sarà passato ancora / là in fondo / vedrò una
casa nuova
con un bianco muro / un muro più bianco del mio
un rivale
ma la mia casa rimarrà luminosa
perché sarà ancora / il muro bianco della mia età.
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Barbarah Guglielmana (scheda)- Composta
- giovedì 26 maggio 2011
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Gli angeli piangenti
S'inginocchiano, le mani giunte ruvide
Le ali piegate, stropicciate dal vento
I piedi invisibili, sporchi di polvere
E con il capo chino, pesante di terra,
s'addormentano anche loro,
nascosti nei vetri ciechi delle cattedrali.
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Barbarah Guglielmana (scheda)- Composta
- domenica 15 maggio 2011