Poesie di Barbara Brussa
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Frammenti di Noi
Eravamo di spalle
entrambe intente a sbucciare
il proprio sentire per estrarre
il cuore di un verso
(Barbara)
Eravamo di spalle
ciascuna intenta a seminare
stelle di parole
nel cielo del tempo
In attesa di cogliere
(Silvana)
Fu l'anima calda del tuo dire
a farmi voltare, e nei frammenti di te
ho riconosciuto me
Negli occhi tuoi vidi luci ed ombre
che sentivo appartenermi
Nomi, date, eventi, incredibili coincidenze
ad intrecciare due percorsi paralleli
che ci han portato ad incontrarci
alle porte del mistero
(Barbara)
Di quel mistero ci nutriamo
camminando mano nella mano
tra diamanti preziosi del vivere
mentre lentamente tutto si svela
e ogni frammento di verità
come per miracolo ci compone.
(Silvana)
dal libro "Frammenti di Noi" di Silvana Stremiz e Barbara Brussa
Non ci sei più, ma sempre Sei
Morire non significa
nel nulla svanire:
la morte è solo il velo
di un grande mistero
che impedisce agli occhi di vedere,
ma quand'essi son chiusi
con l'anima Vedi e col cuore Senti.
Forte è il rumore dei passi
che han camminato nel sentimento;
indelebili i segni incisi nell'essenza.
Così,
mentre in una mano stringo
un mucchietto di ricordi,
con l'altra cerco di sfilare
dall'impalpabile sentire
le spine del dolore e quelle
dei rimpianti.
E tra lacrime di cristallo,
scopro che Ci Sei
come non mai...
Aveva i miei occhi
Negli occhi aveva la luce delle stelle;
sulle labbra il sapore dolce della vita;
fra le mani un mondo ancora da scoprire
e da conquistare.
I purpurei tramonti e le trasparenti albe
erano passaporti
per i suoi sogni adolescenti.
Chiusa dentro al suo fatato incanto
e tutto il mondo fuori, lei
sorrideva al futuro.
Bella... era bella come un bocciolo
di rosa, che attende di sprigionare
il suo profumo e di colorare i verdi prati.
Bella, com'era bella quella ragazza felice
che correva incontro alla vita!
Aveva i miei occhi, e così tanto
mi assomigliava...
Al di là di tutto
Invano, il silenzio e le distanze
ti occultano al cuore:
t'amo da dentro, non da fuori.
T'amo
nella presenza e nell'assenza;
nella mite primavera e nel soffio gelido dell'inverno;
nella passione dilaniante e nella quiete dell'anima;
t'amo quando dico d'odiarti,
e pur quando la rabbia parla, sibilando
parole ignote all'intimo mio sentimento.
E se per disgrazia, un passo falso del Tempo
dovesse far scivolare il tuo amore per me
nell'infecondo fiume del dubbio,
t'amerei ancora, e ancor di più.
T'amerei per due, per salvare entrambi
dalle miserie di una vita vissuta senz'amore.
T'amerei con pienezza anche se,
giunta ai confini della vita,
il nostro Noi, sbiadito dal tempo e dalle tempeste,
dovesse affacciarsi solo e null'altro
che alla finestra del ricordo...
Frugando, ti ho trovato
Ti ho incontrato
quando ancora credevo alle favole;
quando i miei passi erano così lievi
che il camminare era volare,
e quando gli occhi miei, ancor pieni
d'innocenza, non scorgevano le ombre.
Ti ho incontrato
in un freddo mattino d'inverno,
manto bianco di neve fresca
a ricoprire di magia quell'incontro,
che sapeva di eterna promessa.
Ti ho incontrato,
ed è stato come frugare
nelle tasche della vita
e trovare un sogno
inatteso e misterioso.
Son scivolate le stagioni,
non credo più alle favole,
il mio passo si trascina stanco
e gli occhi miei, non più abbagliati,
osservano le ombre e il loro divenire...
Ma questo tempo, che ha superato
l'alba della consapevolezza,
ancora ci appartiene, e ci vede uniti
ad adorare luci ed ombre
che compongono il "noi" nel disegno della vita.
Frughiamo nelle tasche dei sogni
e troviamo presente la promessa del passato:
le nostre anime intrecciate col filo dell'amore.
Ancora insieme... per amore, nell'amore.