Le migliori poesie di Barbara Brussa

Nato martedì 7 luglio 1970 a Venezia (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Barbara Brussa

Non è amaro, l'amore

Soffitta buia e polverosa, diventa il cuore.
Ricordi ingombranti accatastati sui muri,
a marcire germogli di felicità.

Ho bisogno di fare spazio,
aprire finestre sul mondo,
affinché la luce filtri.
Respirare magia, disintossica l'anima
dai veleni d'un passato ammuffito.

La felicità non si vende
al prezzo d'un malinconico sorriso...
Senza spesa si offre,
laddove il cuore sorriderà
d'un sorriso alle labbra sconosciuto.
Barbara Brussa
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    Scritta da: Barbara Brussa

    Sei dentro me

    Ti sento camminare leggero
    sui miei pensieri
    mentre gioco con parole sfumate
    in quest'autunno che spoglia gli alberi
    ma non il cuore

    Incastrate fra le dita
    nuvole d'emozioni si dimenano
    in un cielo insolente
    che trascura i nostri nomi

    Ti sento dentro l'anima
    quando maree di memorie
    s'innalzano ad annegare
    con clemenza lo sconforto

    Sei dentro me
    mentre conto perle
    candide gemme delicate magie
    dal tuo mare d'occhi affiorate

    e ne faccio rosario
    di un'unica preghiera
    Torna a prenderti ciò che il tempo
    non cestina nell'oblio

    E in un amplesso di luna
    germoglieranno
    infinite gioie d'amore.
    Barbara Brussa
    Composta domenica 28 luglio 2013
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      Scritta da: Barbara Brussa

      Filastrocca della mediocrità

      Quante sedicenti "regine della seduzione"
      al passar d'un uomo si mettono in azione
      Passeggiano, più o meno sinuose,
      sul red carpet di allusioni mostruose
      L'autoscatto racconta di pose ammiccanti
      che tutto saran fuorché eleganti
       
      Inizia la danza che le vede spogliarsi di tutti i veli:
      amor proprio, decenza e ritegno
      gettati in aria quasi con sdegno
      Cade a terra l'ultimo brandello di dignità
      e cala il sipario sul misero spettacolo 
      della volgarità.

      Dall'ultima fila s'alza in piedi il Fascino,
      discreto ed elegante, dice a se stesso: 
      "Imbarazzante, quella non è seduzione, 
      con me non c'è alcun paragone!"
      Barbara Brussa
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        Scritta da: Barbara Brussa

        Chitarra gitana

        Pigramente si spegne
        la melodia di una chitarra gitana.
        Il tempo severo
        sbiadisce persino il ricordo

        che, ostinato, si veste di luna
        per illuminarsi
        ai bordi delle tenebre.

        Cosa resta, cosa resta di noi?

        Le dita del cuore stringono
        l'istantanea del Momento,
        quello scatto irreale
        che immortalò il volto divino
        dell'anima, distesa placidamente
        su un letto d'occhi di fiaba.

        E non ti cerco più
        nello scorrere lento e crudele
        del tempo che tace e occulta.

        Solo ti trovo
        in un morso di labbra
        tra lenzuola di seta;
        nell'ultimo volo, sublime
        e perfetto, della Farfalla.

        E se mi mordo le labbra,
        sento ancora il sapore dolce
        e folgorante di te.
        Barbara Brussa
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