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Le migliori poesie di Barbara Brussa

Nato martedì 7 luglio 1970 a Venezia (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Barbara Brussa

Non ci sei più, ma sempre Sei

Morire non significa
nel nulla svanire:
la morte è solo il velo
di un grande mistero
che impedisce agli occhi di vedere,
ma quand'essi son chiusi
con l'anima Vedi e col cuore Senti.

Forte è il rumore dei passi
che han camminato nel sentimento;
indelebili i segni incisi nell'essenza.
Così,

mentre in una mano stringo
un mucchietto di ricordi,
con l'altra cerco di sfilare
dall'impalpabile sentire
le spine del dolore e quelle
dei rimpianti.

E tra lacrime di cristallo,
scopro che Ci Sei
come non mai...
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    Scritta da: Barbara Brussa

    Missing

    Piovono gocce
    di freschi ricordi
    in questo cuore
    malato d'amore

    Vernice antica
    di promesse sincere
    si stacca dai muri
    di un vissuto che nega

    Quanto freddo e quanta miseria
    in queste spoglie stanze
    in cui echeggia un "ti amo"
    che non trova presenza

    e vaga... vaga, alla ricerca
    di quella schiava d'amore, evasa
    al crepuscolo dell'ennesima assenza

    Non per libertà...
    ma per spirito di sopravvivenza.
    Composta martedì 28 settembre 2010
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      Scritta da: Barbara Brussa

      Lacrime nere oscurano il mondo (Sulla pedofilia)

      Non v'è luce alcuna nell'alba
      che segue al tramonto
      di un'anima pura

      Non v'è gioia negli occhi
      spenti, sfregiati dal volto bendato
      d'un amore malato

      Gridano pietà le stelle
      mute nel cielo fumoso;
      trema il ventre di Madre Terra
      all'urlo rabbioso del tuono;
      scorre impotente l'acqua del fiume
      sul letto melmoso ove s'è consumato
      il più terribile dei crimini:

      l'anima di un bimbo
      vaga agghiacciata
      nel cimitero dell'infanzia
      e della speranza

      e spettri crudeli s'affacceranno
      alla finestra della vita
      alitando gelo sui fragili
      vetri del cuore
      Non v'è pace né fine al tormento
      di chi porta in sé il fardello
      della propria anima defunta

      Laddove sporche carezze infangano l'intimo
      e viscidi baci addentano l'infanzia
      lo splendore muore

      Il sorriso: primo diritto
      di un fanciullo;
      primo dovere di un uomo

      Perché il sorriso dei bimbi
      accende la Luce del Mondo.
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Frammenti di Noi

        Eravamo di spalle
        entrambe intente a sbucciare
        il proprio sentire per estrarre
        il cuore di un verso
        (Barbara)

        Eravamo di spalle
        ciascuna intenta a seminare
        stelle di parole
        nel cielo del tempo
        In attesa di cogliere
        (Silvana)

        Fu l'anima calda del tuo dire
        a farmi voltare, e nei frammenti di te
        ho riconosciuto me
        Negli occhi tuoi vidi luci ed ombre
        che sentivo appartenermi
        Nomi, date, eventi, incredibili coincidenze
        ad intrecciare due percorsi paralleli
        che ci han portato ad incontrarci
        alle porte del mistero
        (Barbara)

        Di quel mistero ci nutriamo
        camminando mano nella mano
        tra diamanti preziosi del vivere
        mentre lentamente tutto si svela
        e ogni frammento di verità
        come per miracolo ci compone.
        (Silvana)
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          Scritta da: Barbara Brussa

          Frugando, ti ho trovato

          Ti ho incontrato
          quando ancora credevo alle favole;
          quando i miei passi erano così lievi
          che il camminare era volare,
          e quando gli occhi miei, ancor pieni
          d'innocenza, non scorgevano le ombre.

          Ti ho incontrato
          in un freddo mattino d'inverno,
          manto bianco di neve fresca
          a ricoprire di magia quell'incontro,
          che sapeva di eterna promessa.

          Ti ho incontrato,
          ed è stato come frugare
          nelle tasche della vita
          e trovare un sogno
          inatteso e misterioso.

          Son scivolate le stagioni,
          non credo più alle favole,
          il mio passo si trascina stanco
          e gli occhi miei, non più abbagliati,
          osservano le ombre e il loro divenire...

          Ma questo tempo, che ha superato
          l'alba della consapevolezza,
          ancora ci appartiene, e ci vede uniti
          ad adorare luci ed ombre
          che compongono il "noi" nel disegno della vita.

          Frughiamo nelle tasche dei sogni
          e troviamo presente la promessa del passato:

          le nostre anime intrecciate col filo dell'amore.
          Ancora insieme... per amore, nell'amore.
          Composta mercoledì 7 dicembre 2011
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