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Poesie di Assunta Caruso


poesia postata in Poesie (Poesie personali)

La Capoclasse

La magia di un istante di serenità dipinto sul volto di chi s'illude,
illumina le mattine di questo grigio Autunno.
Invisibile al mondo è la poesia del tuo semplice esistere.

Improvvisi soffi di vento lasciano scoperto il tuo volto
che s'irradia ancora di emozioni infantili, tra
l'indifferenza dei tuoi gesti profuma di inafferrabile innocenza.

Ed io, che resto qui seduto...
Ancora una volta
t'ammiro da lontano:

Quest'aula s'estende immensamente
al solo immaginare la tua presenza.

Ma ogni passo che ci allontana disegna
un'ingiusta condanna al presente che
c'avvicina...

Ogni sguardo negato una paralisi del pensiero,
Ogni parola taciuta un tormento per l'anima
di chi t'ama da sempre nel silenzio che sussurra dubbioso un rifiuto.

Incanti tutti con il tuo carico di sogni e di emozioni.
Ascoltano rapiti la tua voce che li attira,
ma distruggi ogni speranza col tuo sguardo sfuggente.

Tra frammenti di momenti
distanti e mai vissuti,
scorgo il tuo riflesso.

L'ombra della pioggia riga il tuo sorriso
che si propaga in dono a tutti i presenti,
escluso me.
-- Assunta Caruso (scheda)
Riferimento:
Una cotta adolescente tra i banchi di scuola: Un ragazzo descrive le sensazioni che suscita in lui, una sua compagna di classe (che intanto, intrattiene un discorso, in qualità di Capoclasse).
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

poesia postata in Poesie (Poesie personali)

Libero incanto

Mi libro nell'aria e mi sento all'improvviso
leggera,
impalpabile,
sfuggente...

Sono un'aquila bianca dalle grandi ali
che vola libera nel cielo
coccolata dalle nubi, dissetata dai mari, e protetta dai monti.

La pelle s'increspa sulle onde della musica,
s'irrigidisce al tatto,
mentre l'anima nascosta s'agita,
e fa più grosso il respiro.

Sono un sassolino che rotola instancabile lungo il dirupo,
spinto dal soffio di un'invisibile Dio
tra le braccia di madre Terra.

Non resisto all'impulso che mi brucia dentro,
mi torce le membra
mi lascia esangue
e priva di sensi.

Sono un'insignificante goccia,
che si perde travolta dall'abbraccio,
di una cascata schiava della sua insaziabile sete.

Eppure io sono qui,
vivo tra dolci illusioni e false speranze
di un destino mascherato che
mi illumina il sentiero di un incerto futuro.

Sono un minuscolo granello di sabbia perso nello spazio infinito
che si fa piccolo di fronte
all'immensità delle cose.

Un granello difficile da notare,
ma libero di poter semplicemente essere o non essere.
-- Assunta Caruso (scheda)
Riferimento:
Una riflessione sull'esistenza.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia


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Attraverso gli occhi di tua figlia

Come parentesi le ciglia
trattengono forte
il pianto soffocato ed incerto

Ma tremanti le lacrime
rigano il piccolo
triste volto.

Da dietro i vetri appannati,
una bambina
sfogliando sbiadite parole
di un grigio ieri
poco remoto,
osserva
il lento cadere
di foglie morte
sulla rugiada mattutina.

Lei innocente prigioniera
inconsapevolmente
punita
da adolescenti passioni
d'un tempo.
-- Assunta Caruso (scheda)
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

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Ricordi

Le maschere si sciolgono
nei silenzi dei nostri occhi
che piangono sangue
di parole ferite
dall'ingenuo amore
dei tempi passati:

i corpi intrecciati tra le lenzuola
di finta indifferenza,
bagnati da gelidi pensieri
di un futuro da affrontare,
graffiati da scelte imperfette
riflesse dall'amaro del nostro destino.

Avvolti per un attimo,
nell'illusione
dell'immutabile,
noi due,
soli,
Noi.

Il volto ormai nudo veste
di grigi respiri tremanti
che dipingono nel vento,
che oggi c'avvolge,
il desiderio eternato
dalle cicatrici dei ricordi:

Specchi della paura che ci lasciò scivolare
nel rimpianto di uno sbaglio
rendendoci attori di una vita
che non è più stata nostra
riducendoci ad esseri
senz'anima.

Ma adesso le nostre maschere
si sciolgono ai battiti
degli animi desiderosi
che al bacio delle nostre voci
sembrano risvegliati
dal sogno di un amore
mai dimenticato.
-- Assunta Caruso (scheda)

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Come fuoco nel mare

D'un tratto,
il tuo amore si è liberato inspiegabilmente dell'anima mia.
Ero nel cielo ed ho perso le ali cosa farò?
Passano i giorni,
non cambiano i sogni, tu non sparisci dalla mia mente...
Sei l'unica fame,
l'unica sete che ho sempre avuto.
Devo dimenticarti...
ci riuscirò?
Adesso no, non ancora.
Dal tuo ricordo non posso scappare,
e anche se l'aria mi basta appena... non posso cancellarti.
Puoi lasciarmi almeno sognare che ti rivedrò?
Voglio restare nel buio a guardare e pensare che
se bastasse la volontà a cambiare la realtà, in questo momento staremo ancora volando.
Il tempo passa... ce la farò, ti spegnerò!
Con il tempo ci riuscirò, forse... ma adesso no.
-- Assunta Caruso (scheda)

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