Chiuso dentro ad una stanza

Chiuso dentro ad una stanza
senza aria
senza luce
lei che tace
senza voce

chiuso dentro un'esistenza
come gabbia
molto stretta
come morte
senza fretta

prigioniero di emozioni
senza luna
senza stelle
lei che parte
la sua pelle

come schiavo di me stesso
senza sole
senza sale
lei che torna
e fa più male

come quando fuori piove
con la nebbia
che t'avvolge
lei che resta
ti sconvolge

come il giorno quando è sera
quando muore
la speranza
lei che parla
nella stanza

come assente pur presente
con l'ambigua
mia certezza
che la vita
è una schifezza

come adesso io che scrivo
senza calma
senza testa
senza avere
una foresta

da scoprire o da inventare
per fuggire
per scappare
per cercare
di capire

come mai non posso viver
senza luna
senza stelle
senza aver
sulla mia pelle

sensazione di carezza
che t'avvolge
come nebbia
come sogno
senza rabbia.
Antonpaolo Zizola
Composta sabato 28 febbraio 2009
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    Sesso

    Sulla soglia
    seduta
    sei sirena silente,
    sospiri sognante,
    sorridi sincera...
    Sei stella,
    sei sole,
    sirena soave,
    solletico soffice senza supplizio.
    Sembri
    sacro sacello:
    spensierata,
    scarmigliata,
    sensuale,
    suadente.

    Senza sollecitudine,
    smaliziata,
    scosti soffice seta smeraldo
    svelando spalla snudata,
    schiena sinuosa,
    scultoreo sedere,
    saldi seni sporgenti.

    Senti?
    Sillabo
    solitari silenzi,
    singulti smaniosi,
    seguendo
    stupito
    segreti sentieri sullo squarcio straniero,
    stigma spumeggiante secreto succo,
    saporito scandalo.

    Spontaneo
    sincronismo
    suscita seducente schema!
    Siam semplice somma sessuale,
    sublime sintesi,
    sostanziale sinossi,
    sidereo simposio senza segreti.

    Sinfonia soffusa sovrasta
    sapiente
    sussurri smodati,
    stridenti sospiri,
    subitanei strilli.
    Seguon sobbalzi,
    sussulti,
    sibili sordi,
    suoni smorzati.
    Sotto spasmodiche scosse
    sprofondiamo
    sommessi,
    svuotati.
    Siam stanchi,
    spossati,
    stravolti,
    sfiniti...

    Sudore salato
    sfugge
    svogliato
    scovando
    sottili sentieri
    sulle statiche spoglie
    sospese.

    Siam spighe
    silvestri
    senza stagione.
    Siam steli
    sdraiati
    senza sfiorire.
    Antonpaolo Zizola
    Composta giovedì 27 gennaio 2011
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