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Scritta da: Antonio Recanatini

Giorni e giorni

Ci sono giorni che
non si possono raccontare
perché il sogno ha sottratto
vita alla realtà.
Ci sono giorni che non
si possono raccontare
perché ogni passo è contraddistinto
dall'impossibilità del volo.
Ci sono giorno bastardi
destinati
alla discesa perché
il volo è compiuto
ogni cosa
ha un valore inconsueto
inutile, superfluo e inefficace.
Ci sono giorni in cui vivere
non è un desiderato destino e
chiudere gli occhi è un modo
per non ammirare.
Ci sono giorni in cui i pennelli
non riescono a dipingere
uomini senza tempo.
Ci sono giorni in cui
la corsa non ha ostacoli
e ogni pericolo è superato
prima di essere notato.
Ci sono giorni che non si
possono raccontare
perché hanno tolto vigore
al tormento.
Composta mercoledì 14 gennaio 2009
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    Scritta da: Antonio Recanatini

    Il mio paese, la mia tragedia

    Colline, montagne e
    spiagge ridicole e
    abbietti sulla scena,
    tanto meno paese,
    tanto meno nazione
    ma di certo
    un putrido misfatto irrisolto.
    Un attentato alla civiltà e
    imbiancato
    da vesti sacerdotali
    con turpi tappeti
    a copertura
    di squallidi e
    convulsi trattati.
    Un sangue acido e corrosivo
    tra Europa e Africa,
    armata e
    mai e poi mai
    distinta in evoluzione.
    Lasciarti è dovere
    per chi ama,
    lasciarti è il giusto rimedio
    per non incontrarti più e sola
    e funebre
    tra briganti collusi
    e oscurantismo assicurato
    per memoria e cultura.
    Un popolo assetato
    di giustizia ma
    imprigionato e manipolato
    da contrabbandieri
    della verità e
    della passione venduta
    per un posto dove il sole non arde.
    Non servi a te,
    non servi al tempo
    che una rivolta possa
    colpirti di notte
    e ritornare
    a splendere come stella
    nell'universo che
    ti ha scordato.
    Il mio paese è la mia tragedia.
    Composta lunedì 3 gennaio 2011
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