Scritta da: Antonio Recanatini

A te, madre

Non ho mai pensato di toglierti le rughe
sei sempre bella, anche senza capelli.
In quel viso battagliero e fragile
si racchiude la mia forza, la mia ironia,
non ridi come prima e non piangi più, ormai.
Ti vergogni se non ricordi, ti senti inutile;
se potessi ti passerei un po' dei miei anni da vivere,
se potessi tornerei indietro ad applaudire i tuoi piatti.
Il mercatino sotto casa ti piange,
i vicini vengono a cercarti, ma tu non esci più.
È solo un anno in più sommato a tanti giorni,
è solo un giro di boa dopo il rettilineo,
è solo la verità che ti illumina il cuore.
A te, madre mai assente, mia difesa ineluttabile,
non faremo il giro solito, manterremo la cura
sarà facile, sarai capace, sarai la più decisa.
Guerriera aggressiva, mamma modello,
tenera, capirti sarebbe stata la soluzione,
amarti è l'unico rimedio ch'io conosca.
A te, madre.
Antonio Recanatini
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    Scritta da: Antonio Recanatini

    Il brivido dell'amante

    Ogni volta che ti penso,
    t'immagino coperta di petali diversi,
    colorati.
    T'immagino come regina del mio vivere costante,
    ti vedo insieme a me a riva,
    a scrutare l'alba.
    Io t'immagino, ti sogno,
    ti vivo come un passante vive il paesaggio.
    Ti assaporo, ti gusto sulla lingua,
    ma rimangono gocce del tuo sangue,
    rimpianti della tua pena sul cuscino.
    Io ti immagino e
    pensare di non averti,
    è un po' come dire smisi di vivere.
    Perché l'amore non dà tregua,
    sentenzia lo spirito dell'anima e
    il felice incontro con la mia passione.
    T'immagino sepolta e resuscitata,
    t'immagino perché manchi e mancherai.
    Antonio Recanatini
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      Scritta da: Antonio Recanatini

      Lei

      Lei è difficile, pare impossibile,
      non ammette repliche e
      scalpita per poco o niente.
      Lei è complicata, pare un marziano
      dice d'amarmi, ma poi ritratta e
      spera ch'io sparisca insieme alle nuvole.
      Lei è imperfetta, pare troppo magra,
      ma quando sorride il mondo si nasconde
      per non arrossire, l'ammira in lontananza.
      Lei è gelosa, pare possessiva,
      invece è molto peggio, è prepotente,
      pretende l'esclusiva, finanche della mia voce.
      Lei è seria, pare un distintivo sulla divisa,
      eppure, tante volte, troppe volte, ella vola e
      plana su di me, per rivendicare la follia.
      Lei è precisa, pare una lancetta,
      poi dimentica d'essere in vista e
      scambia il sole con la luna e il vento con la tempesta.
      Lei tornerà, lei se ne andrà, lei è aria.
      Mi cercherà e farà finta di non vedermi.
      Antonio Recanatini
      Composta martedì 27 settembre 2016
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        Scritta da: Antonio Recanatini

        Proverò a baciarti

        Proverò a curare i dolori
        inscenerò un giullare di corte
        pur di vederti sorridere, sorridere ancora.
        Giocherei ancora a calcio
        solo per vederti tifare, tifarmi ancora.
        Un fiore appassito è più triste
        delle foglie cadute sulla terra arida,
        veglierei altre notti il tuo sonno.
        Gradirei vederti imitare la vicina
        per sentirti parte, dalla mia parte.
        Sbarrerei le strade della città
        per vederti cantare, cantare ancora.
        Proverò a recitare una poesia,
        pur di vederti consigliare, consigliare ancora.
        La pioggia caduta sulla terra
        non sarai mai immensa come la marea,
        mentre porgo le mani al vento
        una carezza senza volto arriva diretta
        mi ricordi il fremito di un gatto,
        l'acuto bagliore di un riflesso
        mi ricordi sorrisi spavaldi
        e in questa lurida immaginazione
        io proverò a baciarti, baciarti ancora.
        Antonio Recanatini
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          Scritta da: Antonio Recanatini

          Il mondo che verrà

          Il mondo che verrà sarà una corrida,
          la ricchezza vestirà i panni del torero
          la povertà quelli del toro sanguinante.
          Il mondo che verrà sarà una festa nazionale,
          i ballerini danzeranno con le catene
          i poliziotti spareranno dove il potere scricchiola.
          il mondo che verrà sarà un incendio doloso
          l'operaio diventerà una commedia teatrale,
          l'opportunismo distruggerà il sapere.
          Il mondo che verrà sarà una guerra di dipendenza,
          gli uomini difficili inghiottiranno i semplici
          il potere mostrerà la corona.
          Il mondo che verrà sarà un orfanotrofio,
          i bambini fungeranno da pezzi di ricambio
          il sole eviterà di illuminare la terra,
          i mercanti venderanno incubi per sogni.
          Quel mondo sarà il risultato dei bei ricordi.
          Antonio Recanatini
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