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Poesie di Antonio Recanatini

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

La scheda di Antonio Recanatini


poesia postata da: Antonio Recanatini, in Poesie (Poesie d'Autore)

Il mare va

Sali sul trono sorseggiando petali di momenti intensi
accompagnato da progetti e mille bisce che raccolgono
scarti dei tuoi sogni, e procedono adagio dietro te
per non perdere attimi intesi come unici ma ma... i
giocando per prima, mai un volo come protagonisti.

Il mare va e non si ferma e mentre la mia barca ondeggia
sfidando tempeste, rotolando nella sabbia bagnata,
mille donne che si affacciano a consolare ogni peccato,
massaggiando le mie fatiche raccogliendone i frutti.
Il mare porta con se i rumori del mattino nella luce.

Duro come un asse di cristallo e svenato come un lombrico
la mia strada che giunge sul divieto di entrata e uscita,
alla porta le mille bisce che dimenticano l'inutile;
poi provare a ricucire i mille buchi rimasti,
poi provare a curare i mille mali che perseguono.

Nessun rimpianto, nessuna vendetta,
nessuna paura perché il mare va e quantunque
la tempesta ti trascini l'importante è riprendere il timone
che sia volto a rientrare prima dell'alba.
-- Antonio Recanatini (scheda)

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poesia postata da: Antonio Recanatini, in Poesie (Poesie d'Autore)

Colpisci e fuggi

Ritorna nei posti dove eri,
ritorna nei resti del passato
ci sono migliaia di barbe incolte
ad aspettarti pronte all'azione.
Colpisci senza tregua, poi fuggi e
con gli avanzi di rabbia e polvere da sparo
istruisci i nascenti ad andare oltre.

Ritorna prima che invecchi il tempo,
ritorna a liberare gli onesti prigionieri,
è troppo spesso il muro di sospetti sul macabro
che avanza e intona cori da versare sui lutti.
Colpisci senza tregua, poi fuggi e
non perderti in spiegazioni futili per ignari e
passanti sul bordo, oltre la meta verso la vita.

Ritorna a generare il dissenso e
togliti i vestiti che non ti calzano affatto,
ritorna suonando alle porte dei borghi
saranno fin troppi ad essere pronti.
Colpisci senza tregua, poi fuggi e
agita in te quel cuore sconsiderato,
nessuna gentilezza per i poderosi dominanti.
-- Antonio Recanatini (scheda)

poesia postata da: Antonio Recanatini, in Poesie (Poesie personali)

Il meglio di me

Il meglio di me è quel respiro
che dedico avvolgendomi a te,
è... quell'immacolato ricordo
rude nell'animo, aspro in gola.

Il meglio di me è lo sguardo
sopra le righe, sopra i gigli,
è quella carcassa che trasporto, ormai
ridente, fumosa e, se volessi, celebre.

Il meglio di me è la paura
che mi opprime nel sentirmi inadatto,
è quell'ossessione impalpabile
di averti ora, sempre, da sempre.

Il meglio di me è quel brivido
che mi trapassa attraversando i tuoi occhi,
è l'insieme dei sogni da custodire,
da perseguire, da amare come amo te.

Il meglio di me è quella maschera da
infallibile, quasi inaffondabile per il nemico,
è quell'irascibile passato che mi tormenta,
mi percuote e mi rigenera per divenire re.

Il meglio di me è quella passione
soffocante e intoccabile che mi ammalia,
è il costante ballo nei risvolti della strada
tra anime sconsacrate, discepoli falliti.
-- Antonio Recanatini (scheda)
Composta
sabato 28 gennaio 2012

Il copione sul palco

Un palco vuoto e la maschera a terra,
le luci spente ed un sogno finito,
riprendere ogni istante abbandonato
e ad occhi aperti mimare il tuo bacio.
Una nuova profezia da inseguire e
dentro il dolore che si infrange
sul mio stomaco, lasciando solo piaghe.
Bramare ed inseguire la tua corsa,
disinteressarmi a me per non morire.

Adoperarsi per mascherare ogni segno,
sentir pulsare il cuore come un'agonia
e quell'infame fine dopo l'ultimo applauso
segue qualche perduta, sfibrante smania.
Ricostruire senza la forza di alzarsi,
senza un suono da inventare
solo con il mio profumo di menta, e poi
ancora aridi deserti sparsi nell'orizzonte.
Ancora un ultimo saluto, meglio di no,
un degradante rifiuto per poter sbuffare.

All'impazzata percorrere strade conformi
disintegrando ogni desueto canto, poi
implorare la mia calma a tenere banco.
La luce non ritorna, il teatro ha finto
l'ultimo lamento e la platea è dentro
il letto, raccoglierò l'indegno copione.
-- Antonio Recanatini (scheda)
Composta
martedì 19 aprile 2011
Ha partecipato al concorso
VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

poesia postata da: Antonio Recanatini, in Poesie (Poesie personali)

Allora rido

Non mi fanno effetto
le luci del mattino e
le notti stellate a riva.
Non mi fa effetto
la sabbia che rallenta
la mia corsa verso il mondo.
Non mi fanno effetto
quelle costruzioni a riparo,
quei selciati per poter passeggiare.
Sarò quel sarò, ma vivo anch'io.
Non mi emoziona
quel flebile pensiero che
s'appassiona di fronte a te.
Non mi emozionano
le mete raggiunte nei lembi
delle tue lenzuola aromatiche.
Non mi emoziona
il verso costretto in un abbaino
riverso nell'isterismo colossale.
Non ho abbastanza tempo per spiegarti
e non avrai premura per capire.
Non ho più paura
sia soppressa la mia ultima nota
sia perpetrata l'infamia.
Allora rido, allora piango,
allora bevo, allora godo,
allora sogno, allora scappo.
-- Antonio Recanatini (scheda)
Composta
sabato 17 gennaio 2009
Ha partecipato al concorso
VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

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