Poesie di Antonio Prencipe

Studente, nato sabato 29 giugno 1991 a Mattinata Prov. FG (Gargano) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Antonio Prencipe

Acqua dall'odor sangue

Pensavi che era finita?
Solo nella vasca da bagno nudo senza vento
sulla pelle aspra ed immatura di saggezza,
l'acqua è rossa sporca dal sangue tuo
prigioniero del tuo essere egoista,
una lametta poggiata sullo spigolo
senza ombre di un lavandino arrugginito,
sporco, devastato dall'orrore di un gesto
che spacca, fa crollare ogni muro
riposto sul proprio cammino.
Scorre acqua fluida come lacrime sul pavimento,
scorre sangue sporco dalla sofferenza
di mille rimpianti, dolori e oscurità
nascosti all'interno di un cuore morto
con la speranza di poter rinascere tra le mani
di chi cura e amore li prometterà.
Occhi marroni, scuri si riflettono
nell'acqua dall'odor sangue rimurginato
negli angoli bui di un sole senza raggi
o colori da poter donare ad anime che come lui,
che come me hanno regalato la propria vita
al passato dannato corroso da un tempo meschino.
Pugni contro la porta che nasconde
ancora il corpo del povero angelo sconsolato
dall'amarezza di mille nubi di fumo
leggiadre e poggiate sulle vie dell'infinito,
calci, urla, pianti e la porta resta chiusa.
Il sole tramonta, la notte lentamente arriva,
il gelo consuma la stanza e il corpo
del ragazzo resta immobile e nudo
in quel lago di sangue, lacrime e puro dolore
innalzato dall'odor del mare
che con delicatezza e armonia accompagnò
quell'anima nella felicità
tanto attesa ed eterna.
Antonio Prencipe
Composta mercoledì 26 gennaio 2011
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    Scritta da: Antonio Prencipe

    Goodbye my heart

    Si ricomincia senza rancori,
    goodbye my heart ormai che ti ho perso
    ti dico per sempre Addio.
    Goodbye my heart un bacio senza dolore
    consuma le mie dita macchiate ancora
    dal sesso del giorno prima.
    Goodbye my heart è stato bello
    anche se non sarà più primavera nel cuore mio,
    dimentica l'estate, dimentica il mare
    osserva l'orizzonte e ti prego
    sparisci prima che tra le lenzuola
    possa ritrovare ancora quel pezzo
    bruciacchiato del tuo misero cielo.
    Chiacchiere, chiacchiere, baci, carezze
    e poi niente solo ombre moderne
    che senza ritegno hanno ancora una volta
    oscurato l'anima mia.
    Ti ho incontrato e dopo un'ora di
    baci, il sesso arriva e disarma il mio orgasmo,
    "rimaniamo amici" mi dicevi dopo avermi
    scoperto e illuso tra le coperte di questo finto amore.
    Fra le tue braccia il mondo in un istante,
    fra le tue parole disprezzo e non curanza.
    Goodbye my heart ora che te ne vai
    non tornare ti auguro di morire
    dolcemente fra le tue dannate
    lacrime che in un secondo mi hanno soffocato
    e privato dell'aria candida che avvolgeva
    la mia squallida stanza.
    Antonio Prencipe
    Composta martedì 18 gennaio 2011
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      Scritta da: Antonio Prencipe

      Nel tunnel senza vento sorridimi

      Non c'è speranza nel tunnel
      senza vento.
      Una collina senza confini
      donava riposo ad un angelo assopito
      sulle erbe verdi odor mattino
      non ancor tramontato, dormiente nei boschi
      di una disperazione che non ha colpa,
      nemmeno peccato.
      Quell'angelo aspettava l'anima tua,
      un nome, una prospettiva
      per una libertà negata,
      la vita squarciata in un istante
      come fa un'onda contro uno scoglio
      nudo di speranze e di candido dolore.
      Le mura vengono graffiate, scolpite
      dalle urla sconfinate, urla di dolore
      dei poveri viandanti alla ricerca
      di un tuo respiro, un tuo sognarti
      o semplicemente riabbracciarti per l'ultima volta.
      Il capo chino, il cuore in basso
      il passato è distrutto e non c'è nemmeno
      più un presente o un futuro,
      dolente e selvaggia l'anima tua
      scacciata da questo mondo per colpa
      di un destino che come un cristallo
      in una penombra innocente e prigioniera
      ti ha lanciato in un vortice tenebroso
      violento, accompagnandoti così
      al canto misericordioso di un sospiro negato.
      Bambole di pezza vengono gettate
      in una pozzanghera sporca ancora d'inverno.
      Il tuo sorriso illumina il cielo
      mentre la notte cade nel limbo.
      L'amore per te marcisce dietro ad un portone
      argentato splendente come un tuo sguardo,
      marcisce e illumina ancora la vita nostra,
      il tuo ricordo è sempre più forte,
      le tue parole, il tuo viso vengono
      custoditi in questa
      scatola rossa cristallina che noi
      comuni anime mortali chiamiamo cuore.
      Il tuo Addio si è portato via un pezzo
      di questo mio "cuore", l'altra metà
      custodisce con grande gioia
      il ricordo di un angelo dalle ali color
      mare senza nuvole sul suo cielo.
      Antonio Prencipe
      Composta lunedì 17 gennaio 2011
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        Scritta da: Antonio Prencipe

        Rose rotte

        Nei miei vent'anni gioie e dolori
        racchiusi nei villaggi
        della solitudine repressa in un istante.
        Rose rotte
        spente come una sigaretta
        consumata in un posacenere
        senza cenere o mozziconi torturati dal tempo,
        pieno di lacrime color cielo
        cadute da occhi grandi, marroni
        come la terra che sorregge i germogli
        di mille erbe strappate dalle mani
        di quel'agricoltore che coltiva
        la vita di mille anime destinate all'inferno
        di una sorte insaziabile di verità.
        Rose rotte
        senza paracadute, cadute da un'ombra
        eterna senza ansie per chi
        come me ha venduto il suo cuore
        al mare assaporato dal consumarsi
        dell'aurora in un tramonto travestito
        da ricordi e temporali
        nei labirinti di una fottuta colpa
        nascosta nel profondo della propria anima.
        Rose rotte
        straziate dalla guerra eterna che è la nostra vita,
        guerrieri senza maschera o falsità,
        guerrieri nel sangue,
        nelle tenebre, nel paradiso volano
        mostrando le pagine quasi bruciate da un tempo
        che meschino ha lasciato una macchia color sangue
        nel nostro cuore obeso d'amore
        e troppo sensibile e forte per poter vivere felice.
        Antonio Prencipe
        Composta venerdì 14 gennaio 2011
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          Scritta da: Antonio Prencipe

          Sobria

          Sobria,
          una bottiglia di vino
          fra le mani,
          un bicchiere mezzo riempito
          pieno di cenere e speranze,
          sobria si ma d'amore e lacrime,
          muoviti, muoviti
          in questa casa nostra
          sofferta, distrutta dalle nostre
          disarmate emozioni,
          non sai cos'è il sesso
          eppure è l'unica cosa che
          riesce a saziarti,
          il tuo corpo come un'armatura
          sostiene il dolore dei troppi si
          detti e poi respinti
          dal sole in una stanza
          con troppe lune.
          Un pacco di cartine,
          un grammo d'erba sulla scrivania,
          ragazza ostinata lo sballo non
          ti farà innamorare della vita,
          ragazza ostinata guarda
          questi occhi miei
          cosa vedi?
          C'è tristazza Vero?
          C'è anche molto dolore e solitudine,
          ma ragazza mia anche se
          ho smesso di vivere due anni fa
          non ho mai smesso d'amare
          le nuvole che da sole sostengono
          questo mondo così desiderato
          da quelle anime che senza motivo
          ci hanno abbandonato qui.
          Antonio Prencipe
          Composta sabato 25 dicembre 2010
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