Le migliori poesie di Antonio Prencipe

Studente, nato sabato 29 giugno 1991 a Mattinata Prov. FG (Gargano) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Antonio Prencipe

La figlia della nebbia

Lui non si vergogna...
Brava piccola conta fino a dieci
che papà ti porta in campagna
a guardare i cavalli che in quei
giorni ingordi ti strappavano un sorriso.
Mamma ingoia la verità
in grazia di Dio se ne andato,
nella fossa scaveremo piano
l'incesto gesto...
Piccola continua a giocare...
Rincorri l'ingenuità papà
arriverà a passi lievi come un incubo
nascosto sotto il cuscino.
Mamma non credeva alle parole
di una figlia straziata, umiliata.
Negli occhi della gente pareva
un uomo distinto il tuo papà...
Mamma non voleva vedere i passi
assordanti dirigersi pian piano
nella cameretta dorata...
Brava bambina fai la donna,
soffri in silenzio con un nodo
all'anima e un cuore deturpato...
Nascondi i tuoi occhi al sole
il buio tuo unico amico nel letto
ti coprirà come un fratello...
La luce del tempo ti regalerà
di nuovo quella purezza portata via
d'avanti ad un crocifisso...
Hai chiuso a chiave te stessa.
Portavi margherite alla maestra strappavi
i petali per fargli capire cosa significa
essere figli della nebbia.
Si faceva troppo presto sera.
Ti sfondava il corpo, teneva larghe le gambe,
il sangue macchiava le lenzuola bianche...
E in quei lordi momenti morivi
dentro una lacrima...
Dodici anni la luna caduta accanto al capo,
il sangue consumato dal vento.
Piangere è impossibile
una margherita decapitata sulla lapide muta
in ricordo della nebbia che offuscava
gli anni morti assieme lui.
Si cresce e la meta è ancora lontana...
E chissà se un giorno si potrà
urlare con accanto un arcobaleno
da osservare: "Vita io ti difendo non ti cambio".
Si sta così bene nella rabbia che perdonare
diventa impossibile.
Niente ricopriva il tuo corpo
solo un sorriso in onore del tuo aguzzino.
Antonio Prencipe
Composta venerdì 16 dicembre 2011
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    Scritta da: Antonio Prencipe

    I sassi si sgretolano nel vento

    La gente pensa che il tempo
    guarisca il dolore.
    Si sbaglia, il tempo anestetizza il dolore,
    lo fa sembrare meno amaro e lacerante
    di quel che è...
    Niente passa, tutto si nasconde dietro
    un graffio, un livido grande
    quanto un sole nascosto nelle lacrime
    di catrame che ho gettato, ho perso
    ed ora mi rendo conto di non averle più,
    le ultime le ho perse nel sale
    mischiato al sudore e alla sabbia.
    Ricorderò gli schiaffi,
    le unghie cadute da due mani giunte,
    le ciglia prendere fuoco nella pioggia,
    i sassi gridare per poi sgretolarsi nel vento,
    i petali di rosa sulle bare bianche,
    i silenzi di due amanti abbracciati
    come se la notte non finisse mai.
    Ma quale amore,
    io voglio soltanto fumare e bere vino
    a mezzanotte immerso nei ricordi
    e nella notte mia unica madre.
    Soffrire per amore ma chi me lo fa fare
    preferisco affogare nei sorrisi
    che il diavolo seduto sopra il mio
    cuore riesce a donarmi sussurrando speranza
    alle orecchie sorde della mia anima guerriera.
    Sono uscito di casa ed ho visto
    cadere il mare dentro un vento spento.
    Voglio essere libero in questa
    prigione che la gente comune chiama libertà.
    Donerei gli anni miei a coloro
    che di fame muoiono in Africa
    o in un cartone dimenticato da Dio.
    Mi strapperei gli occhi e li donerei
    a tutti coloro che non hanno mai
    visto una farfalla squarciare un fiore.
    Si muore due volte e si rinasce
    solo una volta dentro un diamante sommerso
    da una strana polvere malinconica.
    Siamo destinati ad un unico grande amore,
    il mio l'ho già perso assieme al cuore.
    Antonio Prencipe
    Composta mercoledì 23 maggio 2012
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      Scritta da: Antonio Prencipe

      Anna, amica mia

      Combatti e combatti contro una vita
      che diverse volte ti ha tradito,
      Amica mia
      ricordati quel giorno
      ricordati le lacrime che abbiamo versato
      ricordati il sesso e le serate immerse nell'alcol
      ricordati dell'amore,
      quell'amore che diverse volte ha bussato alla tua porta
      e ti ha lasciato sola
      immersa nelle lacrime,
      Amica,
      mi hai donato le tue lacrime
      mi hai donato la tua anima e i tuoi sorrisi
      hai reso la mia guerra un po più serena
      hai combattuto al mio fianco
      Mi hai visto piangere e disperare
      e senza che me ne accorsi mi hai visto morire,
      Bella e dolce
      Intelligente e fiera accudivi i miei sogni
      e salvavi il mio cuore
      ormai spento e con mille rimpianti,
      Anna ti prego
      sorridi,
      ho bisogno ancora di te
      ho bisogno dei tuoi consigli, delle tue urla
      Lo so molte volte ho superato il limite
      molte volte ho sacrificato le mie speranze
      ma tu eri sempre li
      Due figlie, diversi amori
      Due angeli e tanti progetti
      A casa tua ho pianto
      A casa tua ho riso
      A casa tua mi mancava il fiato
      Non dimenticherò mai le tue parole
      Io ti voglio bene
      Io spero che tu dolce amica mia
      possa ritornare a vivere,
      che tu possa sognare di nuovo
      non ti tradirò mai
      sono al tuo fianco e ci resterò
      Grazie!
      Antonio Prencipe
      Composta martedì 9 novembre 2010
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        Scritta da: Antonio Prencipe

        Dannato diluvio

        Fuoco e realtà,
        non ho più nulla
        pioggia e argento cadono su di me
        oro e sangue sulla mia pelle
        niente mi resta e niente mi perseguita
        ora cosa si fa
        si va in cerca del tuo odore
        in questo diluvio d'anime cerco una lacrima
        in questo paradiso senza cieli cerco una speranza
        in questo inferno dannatamente bello cerco la tua anima,
        la luce tornerà
        il buio si fermerà
        nemmeno quel dannato silenzio ingordo mi fermerà
        sarà un altra poesia
        sarà un'altra storia
        ora resto immobile
        resto immerso nei tuoi incubi,
        Dio mi hai portato via la mia anima
        Dio, mi hai portato via dalla mia follia,
        Dio, mi hai tolto l'adolescenza,
        Dio, mi hai tolto la stella più bella,
        Dio, hai mandato quell'angelo maledetto da me,
        Dio, mi hai tolto quel piccolo pezzo di me,
        Dio, mi hai donato l'oscurità,
        Vivo nello sconforto di una vita senza età,
        Voglio questo dannato amore che mi hai portato via,
        Cielo grande, cielo mio portami li,
        li dove la neve si trasforma in amore,
        li dove tutto muore e tutto rinasce,
        Mare mio, mare sacro regalami la tua ira.
        Antonio Prencipe
        Composta venerdì 30 aprile 2010
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          Scritta da: Antonio Prencipe

          Non voglio più dividerti con il cielo

          Non voglio più dividerti con il cielo,
          abbiamo vinto lo so,
          ma io ora, senza te sono solo un perdente

          Non voglio più dividerti con il cielo,
          mi fa troppo male la tua assenza,
          Questo piccolo e amaro cuore desidera te

          Non posso restare in questo mondo
          sapendo che sei volata chi sa dove,
          chissà in quale cielo sei andata a finire
          chissà se da la su mi osservi ancora
          chissà se da la su mi ami ancora

          Dolce amore mio
          io brindo a questa vita,
          brindo a questo amore volato in cielo con te

          Ti amo,
          hai perdonato le mie lacrime,
          ma non sei riuscita a perdonare la tua vita

          Insieme a te,
          anche la mia anima è sprofondata giù,
          giù dove nemmeno i miei sentimenti riescono ad arrivare
          Questo mio piccolo e nostalgico cuore
          è perso ancora nei tuoi occhi

          Abbiamo ammazzato angeli depressi nelle sere d'inverno,
          tra balli e salti nel profondo abisso della nostra esistenza
          ci stavamo perdendo nelle fiamme del desiderio,
          il desiderio di una vita senza noi

          Io raccolsi lacrime e raggi di sole,
          tu invece Dolce Amore mio coltivavi
          morte e odio per una vita
          che non ti ha dato ciò che desideravi e meritavi

          Ormai non mi resta che il tuo ricordo
          non mi resta che il tuo odore sulla mia pelle
          non mi resta che il rimpianto

          Dolce Amore mio
          io sono qui,
          mi hai lasciato solo in questo mondo abbandonato dal cielo
          non preoccuparti dimenticarti è impossibile
          Ora riposa felice
          sei e resterai sempre la mia stella guerriera che veglierà
          sulla mia agguerrita vita.
          Antonio Prencipe
          Composta mercoledì 30 giugno 2010
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