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Scritta da: Lucio Dusso

Orizzonte

In un lucido vespro, esteso come il tedio,
quando l'estate torrida brandisce la sua lancia,
d'un greve sogno mio lo spettro riflettevano
mille ombre drizzate in fila sulla piana.
Era purpureo specchio la gloria del tramonto,
era un vetro di fiamme, che scagliava al vetusto
infinito il pesante sogno sulla pianura...
Ed io sentii lo sprone sonoro del mio passo
echeggiare lontano nel tramonto sanguigno,
e più oltre l'allegro canto d'un'alba pura.
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    Scritta da: Elisa Iacobellis

    Il mare

    Lo scafo consunto e verdiccio
    della vecchia feluca
    riposa sul lido...
    sembra la vela mozzata
    che sogni ancora nel sole e nel mare.
    Il mare ribolle e canta...
    Il mare è un sogno sonoro
    sotto il sole d'aprile.
    Il mare ribolle e ride
    con le onde turchine e spume di latte e argento,
    il mare ribolle e ride
    sotto il cielo turchino.
    Il mare lattescente,
    il mare rutilante,
    che risa azzurre ride sulle sue cetre d'argento...
    Ribolle e ride il mare!...
    L'aria pare che dorma incantata
    nella fulgida nebbia del sole bianchiccio.
    Palpita il gabbiano nell'aria assopita, e al tardo
    sonnolento volare, si spicca e si perde nella foschia del sole.
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