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Scritta da: Antonio Belsito

Non dirmi cos'è il vuoto

Non dirmi cos'è il vuoto
non dirmi cosa c'è dietro
lasciami l'ebbrezza
carezza
d'istanti ripetuti
acchiappati
abbracciati
- maledetti
benedetti -
e sale il mio pudore
si contano le ore
mare
fruscio di vento
sole lento
l'orizzonte stanco
il cielo sembra un ammanco
sfuma la luna
si diradano le stelle
e cantano le onde
profonde
di assenza
l'essenza
senza.
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    Scritta da: Antonio Belsito
    Lasciami bere l'ultimo quartino
    e non preoccuparti del bicchiere
    ché sarò io a sciacquarlo nelle vene.
    Torna la spiaggia e sento il mare
    tu che ti tuffi e io che ti seguo
    perché non so stare.
    E poi a piedi nudi
    a correre e camminare
    e il cuore che ci insegna a saltellare.

    Abbracciati stritolati nella frequenza di un occhiolino
    con l'amore già sotto il tavolino.

    A inseguir aquiloni
    a imparare le lune
    a cercare le ore.
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