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Poesie di Antonino Gatto


Tormenta d' amore

Piccola fiamma che mi ardi nel cuore
Ti nutri di sguardi, e hai sete d'amore
Vorresti bruciarmi col tuo caldo appetito
E i miei occhi infedeli han già colto il tuo invito.
La ragione m'invita a lasciarti svanire,
Cancellarti dal sogno, e non farmi dormire.
Ma non può più contare su quest'uomo fedele.
Che ogni dì all'imbrunire, ti offre ancora da bere.
-- Antonino Gatto (scheda)
Composta
domenica 13 maggio 2012

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Slot assassine

Luci e suoni nell'ombra
di un locale annebbiato
sguardi gelidi e spenti
nodo in gola in un fiato.
Così son vissute,
le ore ad una ad una
dalle pallide vittime
sempre in cerca di fortuna.
Questo è l'ultimo giuro,
per poi giocare di nuovo
e tentare al raddoppio
di riprenderlo al volo.
Finché il gioco finisce,
e ti resta soltanto
senza lacrime in tasca
l'emozione del pianto!
-- Antonino Gatto (scheda)
Composta
mercoledì 4 aprile 2012

Ferite sul ghiaccio
sotto il sole d'agosto,
le parole che hai detto
non avranno alcun posto,
svaniranno nell'aria,
del ciclone d'amore,
che ci ha visti vicini
ma lontani nel cuore.
-- Antonino Gatto (scheda)
Composta
domenica 1 aprile 2012

Testamento

Son trascorsi molti giorni,
dalla mia ultima emozione,
che mi ha scosso all'improvviso,
come fosse un acquazzone.

Ora foglia gialla al vento,
lascio il posto ad un germoglio,
che ben presto sarà contento
di farmi rivivere nel suo nuovo giorno.

Non è facile accettare
l'ultima brezza che mi verrà a sfiorare,
perché la paura mi fa un po' soffrire,
e sento ancora un brivido, che mi fa sperare.

Ma se ora leggi queste parole,
è perché la paura è andata via,
e si è trasformata nell'emozione
che sfiora la tua pelle, e prima era la mia.

Ho scelto queste parole, per dirtelo col cuore,
che il seme che ti lascio, è frutto dell'amore,
l'amore che ho scoperto, e mi hai donato tu,
senza chiedermi nient'altro, che farne una virtù.
-- Antonino Gatto (scheda)
Composta
lunedì 26 marzo 2012
Dedica:
A chi dell'amore vuole farne una Virtù.

L'Amore

Al confine d'aprile,
con il maggio in splendore,
inebriandomi i sensi,
io conobbi l'amore.

Vestiva di pesco,
profumava di viole,
caldo come d'estate,
sono i raggi del sole.

Mi sfiorava pian piano,
e come un ape, sul fiore,
conquistò il mio respiro,
impollinandomi il cuore.

Era bello l'amore,
come gli occhi che hai tu,
che dal primo momento,
io non scorderò più!
-- Antonino Gatto (scheda)
Composta
venerdì 13 maggio 2011

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