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Le migliori poesie di Antonietta Palermo

Scrivo e leggo molto., nato mercoledì 10 aprile 1957 a Rocca Imperiale (CS) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: nina.*

Tutto è, in me

Se voi sapeste dove incomincia
il cuore e finisce l'anima
Non mi chiedereste chi son "io"
Ascolta il silente richiamo
dell'anima mia
i colori - la luce - l'allegria... c'è
tutto è, in me
Non vedete - la quercia!
Ormai i suoi rami - le sue radici
son nella profondità
che toccano il centro del cuore della terra
e basta, parlare...
Voi non sapete cosa dite!
Se vi posate ad ascoltare, sotto
i rami della quercia...
Ascoltate... Sentite i battiti...
Sono un artista errante
pieno di provocazioni
oh, anima silenziosa
dove sei nascosta
Io son, colui che non conosci
son il tuo respiro.
Son quello che espone il suo nudo
a chi non vede
Eppur, ti tento con la mia indole
ti distruggo sotto il mio colore
ti plasmo a mia volontà
e... a sintonia di Mozart
ti creo a meraviglia dell'anima mia
infinito amore, del mio cuore
arte amante mia!
Composta giovedì 23 settembre 2004
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    Scritta da: nina.*

    Amore: piccole delusioni e... grandi emozioni

    Adoro le tue parole; il tuo lasciarle lì,
    sole, come una manciata di perle
    che cadono al suolo: alcune rotolano
    via, si perdono in angoli bui, altre
    risplendono di riflessi lucenti e si lasciano
    raccogliere.
    Ognuno dei numerosi punti sparsi tra
    i tuoi discorsi mi parla di lunghi silenzi,
    di pensieri non tradotti in parole,
    di intime riflessioni.
    E ogni volta mi stupisco di trovar me
    stessa là, dove non credevo, di riconoscere
    le mie parole nelle tue, i miei pensieri
    nei tuoi e perfino i tuoi silenzi nei miei.
    Quante volte avrei preferito i silenzi
    alle parole, quanti incantesimi sono stati
    spezzati così, per stupidità.
    Era fantastico ascoltare i nostri silenzi,
    le nostre anime gioire... Poi hai detto
    qualcosa.
    Ti ho detto: "stai zitto".
    Altre parole: "non rovinare tutto". Ancora
    non capivi.
    Ho ucciso la stupidità con un bacio
    leggero, che sfiorava appena le labbra.
    Ma tutto era irrimediabilmente rovinato.
    Ma gli angeli non hanno cantato e le
    campane non si sono sentite.
    L'ho voluto io.
    Volevo che anche la semplicità di un
    abbraccio acquistasse il valore di una
    notte d'amore.
    Voglio costruirmi i miei ricordi
    alla perfezione senza sbagliare, per quanto
    mi resteranno solo quelli a farmi
    compagnia... Amo gli amici che
    mi cercano solo per farsi ascoltare.
    E io lì, a raccogliere storie... Le mie
    storie le racconto a me stessa.
    Agli altri regalo schegge del mio animo,
    per dar loro l'illusione di conoscermi.
    A te... qualcosa di più. Perché mi
    parli con i silenzi.
    Composta venerdì 11 dicembre 2009
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      Scritta da: nina.*

      Perdersi nel respiro

      È dura dire la verità
      Mascherarsi con una bugia
      e, nascondere quella semplice verità
      la paura
      Sentirsi, grandi dietro la bugia
      Una fredda emozione che tu solo
      sai nascondere un banale pensiero
      per motivi inclusi
      Mutare la semplicità
      in un assillo
      Un groviglio di pensieri
      con un gioco di parole
      non sentite
      Sentirsi or, ora grande con la
      falsità, pentita
      Misera per quella verità non detta.
      Composta venerdì 4 ottobre 2002
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        Scritta da: nina.*

        Toccare il cuore con le dita

        Toccare il cuore con le dita
        di chi soffre, provare a sentire
        il suo dolore.
        Impazzire di fronte a immagini
        scioccanti, non avere un filo di voce
        per urlare:
        immaginare di essere lì, con lore,
        e provare quella sensazione di sentirsi persi,
        immobile di fronte all'atroce paura
        che cinge tutto il tuo corpo.
        Strapparsi ogni pezzo di pelle sino
        a provar disgusto di sé, sentirsi
        inutile.
        Una lacrima si cala, greve,
        e mordersi con rabbia, il labbro,
        di fronte a queste scene,
        ... perdere il coraggio.

        La nascita di un guerriero
        con la sua morte vicina
        senza medaglie,
        Soli sul selciato, soli nella melma,
        guerrieri senza vita,
        nessuno li riconosce.
        Nessuno sa
        chi sono,
        una croce senza nome,
        i loro sguardi senza lacrime,
        verso noi sopravvissuti,
        solo il cuore piange,
        piange lacrime di sangue.
        Composta nel ottobre 1996
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