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Poesie di Antonia Piredda


poesia postata da: merè, in Poesie (Poesie personali)

Astore in volo

Darvi corpo di astore
e le sue veloci ali
in questi monti
di rovesciate nuvole
io, che sento ora
il suo richiamo.

Allontanando
come maestrale
da voi il dolore,
aprendo le vene
ridenti
come gocce d'aria.

A te, figlia,
danzatrice di perle
e di luna,
d'incanto i tuoi occhi
lucenti
fermi in fiorite domande,
darti ali d'amore
che ti smuova, ribelle,
ma della tua dolcezza,
ché la vita si fruga
anche nei selciati
di cento strade.

A te, figlio,
giocoliere del tempo,
che colori lieve
i sentieri da seguire,
mago piccolo e gioioso,
farti capire
che, sognando
i colori sono d'acqua
e di cielo,
ma la terra è àncora
ed il fuoco segue
spaventati limiti.

Darvi ali di astore
perché il mare è grande
da contraddire
e, a volte, per riposare,
si trovano solo
rocce di dura ossidiana.

Allora tu
danzatrice gioca,
e tu giocoliere danza:
quando la primavera
albeggia
e il crepuscolo apre
l'inverno,
ché il volo dell'astore
sfiora morbido
l'arcobaleno.
-- Antonia Piredda (scheda)
Dedica:
Ai miei figli.


poesia postata da: merè, in Poesie (Poesie personali)
Alcuna via
contorta come
quest'intreccio che mi
diventa radici
nello stesso ventre
e rimescola il sangue
perduto in uguali sentieri
rabbia! Rabbia!
Chè non si riesce
a dire
ché non va oltre
questa collina
conosciuta a m e m o r i a!
Come alfabeto
estraneo che m'ingoia.
A l i!
Ali, voglio ali, voglio aria!
Voglio correnti di vento
amico, finalmente!
Chè non posso
più assorbire terra
pizzicandomi le dita
sull'eco della mia stessa
voce!

Ali... figlie in volo.
Matte... figlie confuse.
Ali che vorrei
matte le mie voglie!
Entrambi
inchiodano le mie visceri!
-- Antonia Piredda (scheda)
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

poesia postata da: merè, in Poesie (Poesie personali)

Adesso

Varcato soglie
di usci socchiusi
o spalancati con forza possente
frantumando ossa
solo mie.
Sempre.
Ridicolo tentato aiuto all'altro
ché appartiene
al pensiero sul mondo,
tutto attorcigliato
nell'animo,
ché roccia sono
ma d'arenaria friabile.
Persa nei cantucci
nascosti del vento
l'urlo non è possibile,
nel silenzio accettato.
E gira selene,
nell'immenso Dio sole.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia