Poesie di Antonella Faverzani
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Ho imparato
Ho imparato che con un sorriso si può alleviare il dolore
di un uomo che sta combattendo la sua battaglia per la vita.
Ho imparato a sorridere anche quando mi sento la morte nel cuore,
perché con un mio sorriso un altro viso sorriderà.
Ho imparato che donare me stessa
è assai più che ricevere in dono il bene di un altro.
Ho imparato che voler bene
è anche saper dimenticare me stessa.
Ho imparato che amare
significa anche saper rinunciare.
Ho imparato che nella sofferenza si può solo crescere
ed io credo di non aver sofferto abbastanza.
Ho imparato che il dono più grande
è quello di un Amore che non chiede.
Il canto del mare
Ascolto il canto del mare.
È una dolce melodia
per le mie orecchie
stanche di udire vane parole.
Mi lascio trasportare
dal lento infrangersi delle onde sulla riva
e con esse inizio una danza
in cui il mio corpo diviene libero e leggero.
Com'è dolce il canto del mare!
Nulla più viene a disturbare la mia quiete.
Solo la voce del mare mi parla
ed io la ascolto,
beandomi in essa.
Anche la mia anima ora trova ristoro,
perché la voce del mare sta parlando a lei.
L'emozione
Come unico superstite di un naufragio,
sull'isola deserta della tua vita,
hai nuotato controcorrente
per approdare sulla riva di un'altra isola,
in apparenza simile a quella che avevi lasciato.
L'hai esplorata superficialmente,
con l'ansia di chi si sente vicino
alla scoperta di un tesoro cercato da anni.
Ed hai trovato me.
Mi hai guardato con occhi vittoriosi,
credendo che io fossi
tutto ciò che avevi a lungo anelato.
Hai nuovamente sentito palpitare
il tuo cuore stanco ed inaridito,
per quell'immagine di donna
che ti eri fatto di me.
Ti sei voluto regalare
l'illusione di poter provare
ancora un'emozione.
Come un bambino mai cresciuto
ti eri messo a contare le ore
che ti dividevano da me
e a giocare con l'emozione
che ti dava il solo pensiero di me.
Ma una volta raggiunta la meta,
l'emozione che tanto
ti aveva fatto sentire vivo
si è placata.
E fermandoti a pensare,
ancora una volta hai capito
di aver inseguito solo un tuo sogno,
per correre via da te
e da quella tua vita
che ancora non hai imparato ad accettare.
L'emozione che hai provato
è stata il frutto del tuo bisogno di credere, di sperare e di cambiare.
Il ricordo
Ho lasciato nei tuoi occhi qualcosa che era mio.
Tienilo con te, quando penserai a me.
Accarezzalo con la mente.
Bacialo con il pensiero.
Stringitelo al cuore nelle tue notti insonni.
Camminaci a fianco nelle giornate di pioggia e riscaldalo in quelle assolate.
Portalo con te, ovunque andrai.
È il ricordo.
Il ricordo di me per te.
Lasciami vivere almeno nel tuo ricordo.
Uomo e Poeta
Le tue mani scorrono leggere,
per lasciare traccia di te.
Scrivono versi che placano l'anima
di chi ha il piacere e la fortuna di leggerli.
Da Poeta divieni Uomo
e le tue mani accarezzano, con passione,
il corpo di colei alla quale hai dedicato i tuoi versi.
Da Uomo ridivieni Poeta
e ritorni nel tuo mondo di carta,
nel quale puoi vivere
con la compagnia della tua immaginazione.
Sei tornato ai tuoi sogni di Poeta;
quei sogni che l'Uomo non è riuscito a realizzare.
Talvolta torni ad essere Uomo
e, al ricordo di ciò che è stato,
finalmente piangi.