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Vorrei

Vorrei arrendermi
non sentirmi inquieta
lasciar perdere tutto
e viver la mia vita

vorrei ignorare
recintare il mio pensiero
con reti di dogmi
e crederci davvero.

Vorrei riuscire ad ascoltare
chi parla senza dire
senza quella mia voglia
di capire, sapere, approfondire

vorrei non indignarmi
né essere disgustata
riuscire ad adeguarmi
essere assuefatta

vorrei imparare ad accettare inerte
quel menefreghismo
diffuso tra la gente

vorrei buttare pezzi di me stessa
come zavorra dalla mongolfiera
sentirmi più leggera,

così tanto
da vivere volando sopra il mondo
sfiorando appena la sua superficie

far finta d'essere felice
spostando il mio pensiero
allontanandolo "dal vero"

e non sentirmi più
sempre coinvolta
credermi giusta
soddisfatta e assolta.
Antonella Dal Padulo
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    Le traviate

    Labirintici discorsi
    dove le parole perdono la strada
    corrono senza meta
    tra muri di ambiguità e doppi sensi

    Affogano nella saliva
    di improbabili conoscitori di tutto
    soffocano tra gli insulti roventi
    di pretesi onorevoli, falsi intellettuali
    spacciatori di cultura

    si affannano alla ricerca
    della loro origine ed originalità
    si confondono, si scontrano
    dividendosi in sillabe
    confusamente si ricompongono
    non hanno più identità

    l'intelletto puro
    li respinge al mittente
    ignoto ideatore di assurdi assemblaggi
    di consonanti e vocali
    che non producono concetti
    solo, misere parole vuote
    nate già pronte per essere traviate.
    Antonella Dal Padulo
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      Commenti:
      1

      Panico

      Mete intraviste
      e mai raggiunte
      espressione di violenza quotidiana

      Nella traumatica esperienza
      del vivere
      nessun premio.

      Concetto nuovo di libertà
      fatto di finta trasgressione
      facile concessione

      Parole svuotate
      del loro valore
      onestà, rispetto, amore
      riesumate all'occorrenza

      Sogni elaborati ai computer
      fantasie progettate
      strade obbligate

      ... e l'uomo barcolla
      insicuro del suo pensiero
      e si aggira impaurito
      a cercarsi.
      Antonella Dal Padulo
      Composta mercoledì 10 luglio 2002
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