Scritta da: NikkiPinki

Su un'isola

Sopra un'isola
della mia mente
vorrei portarti...
dove tutto gira all'inverso...
dove le parole sono importanti
e i silenzi di più.
Dove ci si capisce
guardandosi negli occhi...
e si ride stando a testa in giù.
Dove puoi volare, anche se non hai le ali
dove l'acqua è trasparente davvero...
e le caprette ti fanno "Ciao"...
dove i prati sono sempre in fiore
e le rose son solo blu...
dove le Anime e i Manga
sono biscotti da mangiare...
e il Festival di Sanremo si conduce da solo.
Sopra un'isola
della mia mente vorrei portarti...
rubarti l'Anima...
accarezzare la A,
prendere tutto il miele
e lasciare che si unisca alla mia
colorare con le labbra
il rosa della pelle,
contare con le dita della mano...
e perdersi nella matematica dei nei.
Guardarsi negli occhi e volersi di più
averti tra le mie gambe... e non saziarmi mai
fermare gli attimi... in un respiro.
E lì dove tutto gira all'inverso,
dove si sorride a testa in giù,
altre due anime si sono amate,
lì... capita spesso.
Anonimo
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    Anna

    Anna,
    come la luce di un mattino inaspettato
    che filtra sicura
    attraverso ogni apertura sul mondo,
    così è il tuo sorriso
    così si presenta ai miei occhi la tua dolcezza.

    Anna,
    cascata gelida è la tua voce,
    risveglio dall'opaco tepore dell'ignoranza
    sono le tue parole;
    trovo la morte
    nelle tue risate
    troppo sincere per appartenere
    a quest'insensibile terra.

    Anna,
    soffro nel sentire il tuo profumo
    temo di vederlo aleggiare nell'aria
    come un tormentoso e incantevole fantasma
    durante la tua assenza.

    Anna,
    mantello di seta lucente
    i tuoi capelli
    si confondono
    giocano,
    con la meraviglia
    dei tuoi occhi castani.

    Anna,
    esiste ancora l'amore?
    Tu lo puoi saPere,
    libro di un piccolo mondo
    sei saetta,
    illuminami, fulminami!

    Anna,
    ti amo, forse.
    Anonimo
    Composta martedì 29 marzo 1994
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      La pace che avevo

      La pace che avevo è andata via con te
      la forza è finita nel fiume dell'indifferenza
      il cuore annoiato, mi chiede di te

      ho di nuovo il niente intorno
      troppo spazio che non so colmare
      il tuo viso che non so cercare

      ho perso la gloria di un tempo
      quando portavo te sull'altare dell'amore
      oggi sono un finto guerriero

      troppo stanco per lottare
      che ha promesso di riposare
      in attesa di vederti tornare.
      Anonimo
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        Se un giorno

        Se un giorno non potrò pronunciare il tuo nome
        Sarà perché sono diventato muto.
        Se non riconoscerò il tuo volto
        Sarà perché sono diventato cieco
        Se non sentirò la tua voce
        Sarà perché sono diventato sordo
        Ma anche se muto, cieco e sordo
        Il mio cuore si accorgerà di te
        Parlerà, ascolterà e vedrà
        E sentirai l'amore sgorgare
        Come una sorgente d'acqua pura
        Diverrà un ruscello, un torrente e poi un fiume
        Che strariperà nel mare immenso
        Come il mio amore.
        Anonimo
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          Perché ti amo

          Un giorno mi hai chiesto perché ti amo
          Ti amo per la luce che ha trafitto il buio
          Per il calore del tuo corpo
          Ti amo per il mare in tempesta
          Che hai portato dentro di me
          Per la pace di un tramonto incantato
          Che ho inventato per te
          Per la dolcezza della tua bocca
          Ti amo per ogni parola
          Per ogni sorriso, per ogni dolore
          Che mi hai donato
          E ti amo per le notti che non ho dormito
          Ti amo per le lacrime che ho versato
          Ti amo perché non so fare altro
          Che amare te.
          Anonimo
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            L'attimo

            È andata via
            Ha portato con se
            Tutta la sua dolcezza
            Tutta la sua tristezza
            Sono rimasto a guardarla
            Non si è voltata

            Sono rimasto a camminare
            Sui vetri di un sogno infranto
            Di quello che poteva essere
            E che non è stato

            Ho cercato i suoi occhi
            Ricorderò quel momento
            L'attimo della mia indecisione
            Un'istante lungo un'eternità
            Nel tempo della mia solitudine.
            Anonimo
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              Il fiume

              Il fiume scorreva lento
              e noi stretti lungo i confini del tempo
              a guardare il continuo mutare

              di un tempo
              talora alba, talora tramonto
              talora grido fuggito dal cuore

              che si fissa nella memoria
              di un unico sentimento.
              Ho guardato i colori

              del tempo, che si posano
              sul volto della persona che amo
              i colori di un cielo

              che avevo rubato per te.
              I colori di un bacio che avevo
              schiuso per te.

              E ancora sono fermo a quel tempo
              aspetto sereno quel giorno
              per donarti ogni mio pensiero

              cancellare ogni tuo dolore,
              per donarti tutto il mio amore.
              Anonimo
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                Scritta da: NikkiPinki
                Vale più di ogni altra bugia...
                la Follia di chi Folle non è... per sé...
                di chi non ricorda di essere stato bambino...
                e di chi bambino ancora è... un po' come me...
                Il mondo girava alla rovescia...
                Il cielo mi salutava... ed io gli sorridevo a testa in giù...
                Coloravo l'Amore a tinte... azzurro cielo... turchese
                ed elettrici blu...
                a mezzanotte perdevo la ciabatta coi peluches...
                ed il principe ne trovava una diversa ma di cristallo...
                Le fontane spruzzavano coriandoli...
                Le statue facevano i versi ai giapponesi...
                ed io mi tenevo stretta ad un pulcino piccolo e nero...
                che nessuno voleva... lui diceva...
                Gli ippopotami facevano finta di dormire
                ma dormivano davvero...
                e guardavano le stelle...
                Qualcuno mi ha detto da piccola... che noi proveniamo
                da Quelle... dalle Stelle...
                e che se ne vedi una cadente... esprimi un desiderio... e poi si avvera...
                Antoine De Saint-Exupery diceva che anche un alieno
                se ne sta tranquillo sul suo asteroide a guardare 43 volte un tramonto...
                E quanto è bello un tramonto?
                Il mio era una girandola gialla verde fucsia rossa e blu.
                Zucchero filato e lecca lecca...
                da bambina il mondo girava alla rovescia
                il Cielo mi salutava da lassù... ed io gli sorridevo...
                credo fossi a testa in giù...
                il sole mi invidiava... splendevo di luce rara...
                Qualcuno me lo disse... ed io ci non credevo...
                non ero una stella... e nemmeno la più bella...
                ma Qualcuno lo diceva... ed io ne ero fiera...
                Le bambole mi offrivano il caffè...
                Barbie era sempre gelosa di Ken...
                ed io cucinavo per mio marito...
                L'arcobaleno c'era anche se non pioveva...
                e le guerre non esistevano
                e i girotondi li facevo solo per divertirmi...
                ma questa è storia... di una storia... la mia...
                che sogno sempre di volare...
                di avere Ali grandi per scappare...
                e che ora in rima come faceva da bambina
                ferma gli attimi e li incatena...
                Anonimo
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                  Scritta da: NikkiPinki
                  Ma cosa vuol dire chiudere gli occhi
                  e pensare a te... se poi... quel te è solo indifferenza...
                  Io... ma perché?
                  Sono sempre più gelosa di te...
                  Dio... ma perché?
                  Questo amore è un Inferno per me...
                  se rischiare per te vuol dire vivere di rimpianti...
                  ma amare non è essere svegli fino all'alba?
                  Ma amare non è contar le stelle sulla spiaggia... e cioccolate calde...?
                  ma amare non è fuggire per poi rincorrersi a suon di baci...?
                  non è litigare per poi far pace...?
                  e perché ti desidero così...?
                  e perché costringo questo cuore a combattere...?
                  e perché non mi arrendo dinanzi al gelo?
                  Mi riscalderai mai tra le tue braccia?
                  Bambino...
                  invitami... su distesa dorata... mi lascerei cullare...
                  tremante aspetterei respiri affannosi...
                  afferrerei tutti i granelli di vita con le mani...
                  e se tu mi dicessi che è inutile continuare...
                  corteggerei anche solo il tuo profilo delle mie notti inquiete...
                  e se solo un attimo potesse portarmi a te...
                  lo afferrerei... con i denti...
                  e mentre la mia anima... insopportabile nemica...
                  vorrebbe allontanarmi da te... il cuore decide e ancora una volta resta...
                  ma perché?
                  Anonimo
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