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Angelo caduto...

Il tocco di un angelo mi ha svegliato,
e la sua bellezza, mi ha velocemente rapito.
La sua dolce voce ed il suo fare garbato,
ben presto me ne sono innamorato.

Solo adesso ho finalmente capito,
che dal cielo l'angelo era appena caduto,
non era di me che aveva bisogno, ma del mio aiuto.

Allora, seppur con il cuore spezzato,
ho messo da parte l'amore, le sue ferite ho curato,
e dopo qualche tempo finalmente è guarito.

Stringendo la mia mano, accanto a me si è adagiato,
l'aroma della sua pelle mi ha quasi tramortito e,
nel suo abbraccio sincero, mi sono quasi perduto.

Il sentimento che provo è veramente infinito,
ma pensando bene, a ciò che era e che è stato,
non sono alla fine sconfitto,
perché... una vera amica ho trovato...
Composta mercoledì 8 giugno 2011
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    Scritta da: Grazia Finocchiaro
    Le giornate passavano lente
    e con esse i ricordi più belli,
    s'affollavano ognor nella mente,
    ma non c'erano impulsi ribelli.

    Egli disse: perché sì diniego,
    cosa vede nel dolce mio aspetto?
    Non pensavo che fosse sussiego
    a mostrarmi cotanto dispetto!

    Che sia stata sì troppa mia fretta?
    Altrimenti richieste mal fatte?
    Che sia causa di sorte disdetta?
    Come pur di parole inesatte?

    Tutto ciò pensava il mio amore,
    la mia anima piangeva a dirotto.
    Grossa spina avevo nel cuore,
    non avevo nemmeno un conforto.

    Una notte, girandosi a letto,
    un bisbiglio sentì sì leggero.
    Pio angelo sfiorò il suo petto,
    la sua anima volò su più vero.

    Oh, tesor, così dolce, sì grande,
    perché mai hai voluto fuggire?
    t'avrei dato una vita brillante,
    dolce amore, perché non venire?

    In quel luogo di pace egli intese,
    quella supplica di dolce sua sposa.
    Una lacrima dagli occhi discese,
    nelle braccia di Dio riposa.
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      Scritta da: loris92
      Esisterà un sentimento più forte del saper chi io so?
      Esisterà una paura più grande di voler scoprirlo?
      Il miei gelidi occhi
      scorgono la pazzia.
      Scoprir,
      che l'infinito orizzonte
      che il cor così mi strinse,
      tanto m'illuminò...
      tanto,
      mi rese uomo.
      Qui spaurito, scalpita il ricordo
      lontano...
      E se io
      nello infinito
      cercassi amore,
      fama
      o misericordia,
      quasi non rimembro più...
      Ma così sembra
      quando folle
      la voglia di sapere,
      chi son io?
      E la riscoprii in un abbraccio di un fratello
      nell'amore di una madre
      nelle delusioni della mia vita...
      Chi sono io se non l'ombra dei miei sogni,
      se non dorata ambrosia degli dei!? chi son io?
      Composta martedì 24 maggio 2011
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