Scritta da: annainno

La Donna Abbandonata

Dolente e raffinata
camminava,
esilmente ondeggiante
tra la gente.
Ricamava
col filo del pensiero
le palpebre azzurrate
dalla pioggia.
"O dolce madre
della grande forza,
o mirabile ancella
del dolore"
A fior di labbra
un'umida preghiera
luminosa nel caos
si perdeva.
Un profumo
di ardente esitazione
accompagnava
gli armoniosi passi,
specchiati da vetrine
e dagli sguardi
di sconosciuti e muti
ammiratori.
Anonimo
Composta lunedì 27 ottobre 2008
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    La tua pelle è scura,
    come calda terra
    sotto l'arso sole,
    che il mare colora
    di vivo argento,
    brucia i nostri cuori
    di passione,
    di desiderio
    ti guardo morire,
    mentre i miei occhi
    nuotano nei tuoi
    cercando l'orizzonte
    che al tramonto osservo,
    dove i monti scuriscono le loro cime
    facendosi più vicine al mare,
    dove la tua pelle
    con la mia si confonde
    facendosi più vicina al cuore.
    Anonimo
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      Ciò che amo di te

      Mi nutre e mi appaga
      Mi scuote e mi placa
      Mi illumina e mi incanta
      Mi avvolge e mi scalda
      Mi sostiene e mi protegge
      Mi rincorre e mi travolge
      Mi osserva e mi confonde
      Mi interroga e mi risponde
      Mi entusiasma e mi sfida
      Mi accompagna e mi guida
      Mi invade e mi conquista
      Mi assale e mi sovrasta
      Mi disarma e mi difende
      Mi inebria e mi sorprende
      Mi scopre e mi esplora
      Mi riempie e mi cura
      Mi rallegra e mi consola
      Mi insegna e mi eleva
      Il tuo sorriso mi cerca, mi trova... mi ama.
      Anonimo
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