Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Dominus Belli

Il respiro dell'Appeso

Non c'è più sapore:
la mia bocca morta
odora di marcio.
Non c'è più colore:
il mio occhio vuoto
s'è tinto di buio.
Non c'è più passione:
il mio cuore infranto
è appassito come un fiore.
È andato perduto
ogni senso del Cosmo;
è andata perduta
ogni ebrezza mondana,
ogni stupida ragione
di sogni remoti.
E indi, afflitto e turbato,
mi lascio andare:
sospeso tra terra e cielo,
tra reale e ideale,
contemplo il mondo
senza farne parte.
Mai.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Eugenia Toschi

    Resta qui con noi

    Le ombre si distendono scende ormai la sera
    e s'allontanano dietro i monti
    i riflessi di un giorno che non finirà
    di un giorno che ora correrà sempre
    Perché sappiamo che una nuova vita da qui è partita
    e mai più si fermerà.

    Rit. Resta qui con noi il sole scende già
    resta qui con noi Signore è sera ormai;
    resta qui con noi il sole scende già
    se tu sei fra noi la notte non verrà.

    S'allarga verso il mare
    quel tuo cerchio d'onda
    che il vento spingerà fino a quando
    giungerà ai confini d'ogni cuore
    alle porte dell'amore vero
    come una fiamma che dove passa brucia
    così il tuo amore tutto il mondo invaderà.

    Rit.

    Davanti a noi l'umanità
    lotta, soffre e spera
    come una terra che nell'arsura
    chiede l'acqua da un cielo senza nuvole
    ma che sempre ne può dare vita
    con te saremo sorgente d'acqua pura
    con te fra noi il deserto fiorirà.

    Rit.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: tomalb

      Sei stato

      Sei stato un inciampo,
      una di quelle cadute in cui ti ritrovi stesa per terra
      a naso in su

      E ti sembra di vedere il cielo per la prima volta
      e il cielo ti guarda
      tu stesa e lui lì sopra
      immenso

      Che bello il cielo
      che bello anche cadere

      Come si fa adesso a rialzarsi?
      guardare di nuovo davanti a te

      E lasciare lì il cielo...
      Composta venerdì 2 dicembre 2011
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: annainno

        La Donna Abbandonata

        Dolente e raffinata
        camminava,
        esilmente ondeggiante
        tra la gente.
        Ricamava
        col filo del pensiero
        le palpebre azzurrate
        dalla pioggia.
        "O dolce madre
        della grande forza,
        o mirabile ancella
        del dolore"
        A fior di labbra
        un'umida preghiera
        luminosa nel caos
        si perdeva.
        Un profumo
        di ardente esitazione
        accompagnava
        gli armoniosi passi,
        specchiati da vetrine
        e dagli sguardi
        di sconosciuti e muti
        ammiratori.
        Composta lunedì 27 ottobre 2008
        Vota la poesia: Commenta