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Scritta da: annainno

Nonna senza cipressi

Mia nonna, come quella del Poeta,
si vestiva di nero e, devo dire,
che pur senza i cipressi del Carducci,
il suo ricordo si fa ben sentire.
Dalla sua bocca semplice e serena
Ho appreso infatti molte verità,
coi suoi detti ho nutrito quella vena
che sempre voglia di scherzar mi dà.
"Il marito è una firma, cara mia,
e come tale spesso viene male.
Ricordo della zia Maria Antonietta
Quante ne ha viste con lo zio Natale.
Meglio sarebbe stato aver pazienza-
Continuava - Ragazza che dura,
se si comporta con garbo e decenza,
come si sa, non perde la ventura"
"Potessi, Avessi e Fossi eran tre scemi
che giravano il mondo sconsolati.
Di progetti di vita erano pieni,
ma non se n'è mai visti realizzati.
Tesoro - commentava con vigore -
di idee e di sassi ognun si può nutrire,
basta che non ritenga che l'amore
possa la bella vita garantire".
"Chi dalla lotterie spera soccorso-
diceva sferruzzando un bel golfino-
metterà lungo il pelo come un orso
mentre aspetta il favore del destino"
Profumata di talco e tenerezza,
io bevevo proverbi e caffè d'orzo.
Così si tramandava la saggezza,
gustata piano piano, sorso a sorso.
Composta giovedì 8 dicembre 2005
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    Scritta da: Giuseppe Palatta

    Un fiore dopo una lacrima

    Vedrai, ti insegnerò...
    Perché, nei giorni morenti del tempo,
    dove ogni colore diviene invidioso,
    dove ogni respiro non possiede ne calore e ne freddore,
    ogni parola siede a tavola di un affamato pensiero;
    La vita a volte sveste di sincero e muta in bestia struggente. Ti rincorre e tu fuggi pauroso di sventura, non puoi nulla, ti raggiunge, si aggrappa ai tuoi vestiti strappandoli via come carta, lasciandoti nudo di speranza e crudo di passione.
    Inizia a pioverti addosso e subito pensi a malattia.

    Non sarà la tua morte piccolo angelo...

    Vedrai, ti insegnerò...
    Che ogni goccia cadente da cielo nero e buio, in realtà, anziché pioggia...
    altro non è che lacrima versata da Dio per te sull'arida terra, a regalarti la nascita di
    un bellissimo fiore...

    Coglierlo è tuo dovere.
    Annusarlo tua possibilità.
    Sorriderlo tua irresistibile voglia...
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      Scritta da: Mickey

      La solitudine della donna/cortigiana

      Io sono stata la donna di molti,
      Io sono stata la moglie di pochi,
      ma la cortigiana di tanti.
      Nessuno di quegli uomini mi ha mai posseduta e mai mi possiederà.
      Mi trovo ora a pensare che la mia sorte vuole che io sia sfortunata.
      Posso avere chiunque io voglia ma non potrò mai possedere nessuno.
      Composta martedì 20 dicembre 2011
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