Questo sito contribuisce alla audience di

È da sempre

È da sempre che ti cerco
in ogni dove invento il tuo sguardo
a piedi nudi ascolto i tuoi passi
nella notte che allontana i rumori
tra pagine bianche che vorrebbero traboccare di poesie
tra rami di alberi secolari che sfidano il cielo

È da sempre che ti cerco con la lanterna del cuore
per far luce senza abbagliare
sottovoce per non violare il tuo silenzio
nell'alba che dicevi di amare
al tramonto che mi rende incapace di parlare

È da sempre che ti cerco
nella musica che ha segnato il nostro viaggio
dal ritmo lento dal quale ci siamo lasciati cullare
nelle notti senza tempo come gabbiani in cerca di pace

E sul sentiero che fiancheggia la collina della luce
ti ho ritrovato com'eri, con gli occhi pieni di gioia e le mani
calde di piacere! È bastato uno sguardo, l'incontro
delle nostre voci fuse come melodie, il nostro percepirci,
il solo esserci, il riscoprirci ancora misteriosamente attratti,
per ritornare a quell'incanto che sapevamo da sempre solo nostro!
Composta domenica 8 settembre 2013
Vota la poesia: Commenta

    Un solo minuto

    Un solo minuto per darmi ascolto,
    leggero ma intenso, per guardarmi dentro,
    di pace, di silenzio eloquente, di intesa,
    di evasione, di emozioni che si fondono,
    di pensieri che si annullano;

    un solo minuto per abbracciarti ancora,
    spegnere la rabbia che logora,
    accogliere il tuo pianto, stringere i tuoi affanni,
    perdonarci gli errori, accoglierci senza pretese;

    un solo minuto di pelle, di te e di me,
    di noi, sempre assorti, mai distolti, profondamente complici,
    eternamente fuoco, irrefrenabilmente pazzi!
    Composta domenica 8 settembre 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Nastjia

      Notte tormentata

      Anime dannate siamo,
      l'oscurità è il nostro divenire.

      L'orrore si cela nel silenzio sordo degli ultimi.

      La rabbia dimenticata accende gli occhi,
      sinistro bagliore diviene:

      in questa notte di spettri erranti
      urla il dolore che trafigge la mente.

      Agghiacciante la paura tutto domina
      e tutto consuma.

      Veglio il lume del mio niente
      canto ignoto della ragione
      che candela al vento,
      vacilla.
      Composta mercoledì 10 luglio 2013
      Vota la poesia: Commenta