Scritta da: ANGELIKA MORI

Al mattino

Mite il tuo corpo dorme,
Mentre il primo bagliore del mattino,
Rasenta il tuo profilo.
Adagiato in dissolvenza il chiaro lenzuolo,
Copre appena la nudità del tuo ardito vigore.
Svegliarmi nell'incavo delle tue ciglia ogni mattino,
Questa non e la sola smania,
Ancora sete di te non si placa
E brucia dentro.
Ridestati e tienimi stretta,
al chiarore dove tutto inizia.
Tra le mie marmoree gambe insinuati
Come fiume tra le rocce,
Come refolo di vento tra corolle di primavera.
Brulicano in me arroventati umori,
Sovente sotto l'influsso del tuo fervore,
Vorrei anche adesso elargirmi a te.
Tu silfide edenica,
Tu onirica lussuria,
Tu pensiero osceno
Tu nivea ambra
Tu che non aspetti consenso,
Tu che guidi le mie mosse,
Con trascinante maestria
Tu che come me,
Non ti appaghi mai
Che mi spingi oltre i miei confini
E nei miei ansimi trovi gioia,
Mentre le mie mani sulla tua schiena
Scivolano come piume di fuoco,
Tu che risiedi nel mio cuore,
Tu che baci i miei sospiri,
intanto che mi usufruisci,
Che cospargi di estasi,
Il mio proibito.
Tu svegliati,
Tu defraudami di ogni innocenza,
Tu prendimi, amami, incantami,
Tu, completami.
Anonimo
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    Scritta da: Sonia Abbondante

    Ombra

    Ho un'anima incerta dove si alienano molte
    ombre oscure da averne paura.
    La mia vita vacilla e ora mi sento smarrita
    in questo viale oscuro e attendo il mio cuore
    che mi indica il mio cammino e avviarmi verso
    un destino che mi possa stupire.
    Vedo un raggio che illumina questa oscurità
    è il mio cuore che annuncia l'amore.
    Un amore strano e mi auguro che mi porti lontano.
    Anonimo
    Composta venerdì 6 dicembre 2013
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      Plasma

      Capita a volte che
      sensazioni ed emozioni vengano assorbite dall'intorno di te stesso
      c'è talmente tanto che urla dentro di te che diventi il centro dell'universo
      un attimo che diventa l'infinito, l'inizio e la fine di tutto.
      E ci sei tu, ed è lì in quel preciso istante che il tuo io si annulla
      come l'amore più forte, come il dolore più atroce
      tutto attorno sembra raccontarti la stessa storia, suonare la stessa musica, emanare gli stessi profumi.
      Ma non è la dissociazione. È l'esatto contrario, è come un vortice di plasma in cui non si distingue la materia.
      Uno e tutto.
      Fuoco e ghiaccio.
      Rumorosa solitudine.
      Ma non ti uccide: è il puro e semplice non senso della vita.
      E allora, languido e spossato, cedo.
      Che il plasma mi prenda e mi affoghi come vuole, è inutile dimenarsi
      tanto una via sempre ci sta
      tanto il resto già si sa
      prima o poi una luce apparirà.
      Anonimo
      Composta sabato 30 novembre 2013
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        Scritta da: Anonimo

        Tradimento

        Tace tenebrosa,
        in lacrime si chiude,
        la tua anima giocosa.
        Male
        e paura che assale,
        la coscienza,
        incatenata e sporca,
        perché di male
        ne ho fatto solo a me.
        Mi osservi e non capisci,
        non sai
        che guardandomi ancor più mi ferisci,
        il mio io,
        egoista d'arte,
        non volevo mai,
        oggi sola,
        con un piede il due scarpe.
        Una parola m'infastidisce,
        verità,
        così il dubbio finisce,
        mi facilito un po',
        guardando la menzogna che la sostituisce.
        Avrai tradito con cuore
        forse,
        tra tentazione e ardore,
        a far dispetti a chi,
        ti dona l'amore.
        Mai ammesso con parole,
        occhi vedono
        lo sguardo fuggevole,
        poi si spengono,
        lasciando posto all'unica salvezza,
        il perdono.
        Anonimo
        Composta giovedì 28 novembre 2013
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