Scritta da: Psiche

Donna-terra

Se solo potessi averti per sempre mio,
come la terra fa con tutti noi
ti attirerei a me.
Gravato da una forza invincibile,
tu staresti disteso a contare le stelle.
Ed io, con la tua pelle giovane
vicina, potrei sentire
la vita che pulsa nel tuo corpo,
calda come baci di sole
sul mio cuore di donna-terra
che gira e mai si stanca
di offrirti i suoi paradisi più ameni.
A te solo mostrerei ogni meraviglia
e per te i miei infiniti abissi
si farebbero culle a misura d'uomo.
Ma tu sei il centro, sole mio.
Tua è la forza più grande,
irresistibile, che mi attrae
e mi respinge al tempo stesso,
inchiodandomi qui,
su una linea invisibile,
distante anni luce da te.
Anonimo
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    Scritta da: Psiche

    Custode della mia anima

    Come una piaga
    Ti fai strada sulla mia pelle
    Sei un virus purulento
    Un batterio immondo del male

    Ti sei cucito intorno al mio corpo
    Con mani esperte, parola dopo parola
    Tocco dopo tocco
    A soffocarmi col tuo fetore
    È questo che tu chiami amore?

    Mi hai attratta alla tua dimora
    Vestito di luce
    Così dolci le tue labbra...
    Così amaro il tuo silenzio
    Quando mi hai voltato le spalle
    E avevi ancora in mano
    Le chiavi, mio Signore

    Chiusa in questa bara
    Non sono né viva né morta
    E soffro di un'eterna attesa di passi.
    Anonimo
    Composta giovedì 28 febbraio 2013
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      Scritta da: Psiche

      Perduta

      Soffro di un dolore solitario:

      Il sole mi ha rubato un raggio di luce
      Nel vento si è persa ogni mia preghiera
      Tra le nuvole scorgo un'ombra inquieta
      Rifuggo le acque, specchi beffardi
      E scivolo in una densa melma scura

      Mi sento perduta, un poco divisa
      Come il vuoto tra le cose
      Il nulla tra il centro e la periferia.
      Anonimo
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        Scritta da: Anonimo Mare

        Pare inclinarsi

        Pare inclinarsi
        il supermercato
        sotto il trottare corrusco
        dei carrelli.
        Tra corsia e corsia
        tra una brama e l'altra
        un andare e venire
        come un sorgere
        e tramontare.
        Una bimba corre
        con una casa fra
        le mani.
        Una casa dove
        non si entra.
        I signori clienti sono
        pregati di avvicinarsi
        alle casse.
        Si chiude.
        È lì che al palo
        attende fedele
        un cane.
        Anonimo
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          Scritta da: Marco SALSTyle
          Donna sei il più bel fiore
          che il buon Dio
          abbia creato.
          Sei quel fiore che
          cresce e matura nel prato della mia esistenza.
          Sei come il vento,
          fresco e invisibile,
          come il vulcano,
          forte, e maestoso.
          Come le nuvole,
          leggera e fresca.
          Come la luce,
          che abbaglia senza contrasti il buio dell'uomo.
          Ti chiedo una cosa, non per curiosità,
          dietro ad ogni mia frase d'amore c'è un idea che mi
          bussa in testa
          la mia idea di te e di me donna.
          Insieme, ora.
          Anonimo
          Composta venerdì 8 febbraio 2013
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            Mi sento
            come un uccello senza ali
            in gabbia,
            privo del suo essere
            della sua libertà,
            sta lì a guardare un cielo meraviglioso
            che lo chiama ogni giorno
            "dai vieni, vola verso di me"
            ed ogni giorno gli deve rispondere
            "non posso, non ho le ali",
            lo guarda e lo desidera
            più della morte
            quanto si può amare una vita,
            e pensa
            "vorrei essere lì con te"
            a vivere le cose preziose,
            quell'uccello lo odia il cielo
            gli ricorda ogni giorno
            che non potrà mai volare verso di lui
            "non ho le ali" dice tra se e se l'uccello,
            senza non può assaporare
            quella libertà che sprigiona la sua natura,
            non cambierà mai
            non svanirà mai
            quella natura
            fa parte di lui e del suo essere,
            così come la mia
            qualcuno la chiama anima
            cosa sia non lo so
            sento solo che c'è
            e mi divora.
            Anonimo
            Composta venerdì 30 novembre 2012
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