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Scritta da: Hannele
Tempesta, vortice, alluvione
riconoscimento, anima, esplosione.
Una vita accesa,
Un'esistenza sospesa,
Un eterno momento
un potente sentimento.

Cammino a tentoni
Respiro a pieni polmoni
Attendo un'eclissi
Che mi conduca i passi
Verso un infinito giorno
Dopo tutto questo riposo notturno.

Ora che questa mano di rosa
Mi ha raccolta da terra e mi posa m'immergo nel morbido tepore
di questo contatto, di questo splendore,
Mi faccio frugare
Le molte anime rare,
Mi faccio colmare
dall'intenso e caldo mare,
mi faccio attraversare
dal vento dolcemente polare.

E infine, leggera, di peso, mi dono
solo a te, tenero profondo sogno.

Hannele.
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    Scritta da: Hannele
    E tu, soldato, per che padrone urli? Per che padrone spari?
    Chi ti ordina di far questo a un tuo pari?
    Quale ragione, accusa o Dio
    vai proclamando credendoti pio?
    Cosa sognavi, bambino felice?
    Cosa cantavi, perduto amico?
    Occhi, cuore, fegato e pelle
    sorreggono le anime in quello scialle.
    E tu non sai che ti hanno aperto,
    prelevato ragione e di colpo coperto.
    Tu non conosci il feroce nemico
    come si insinua nel tuo intimo amico:
    Lo spreme, lo tiene, lo zittisce e sviene.
    Ma svegliati e riattiva le vene
    il tuo corpo ha un colore, un suono, un volo.
    Tu sei padrone del tuo perdono.
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      Scritta da: Hannele
      Sento la tua voce graffiarmi dentro:
      la mia pelle urlare,
      i miei occhi tremare
      e le mie mani vibrare.

      Sento la tua voce entrarmi dentro:
      la mia anima sussultare,
      il mio respiro temere
      e il mio cuore sapere.

      Sento la tua voce svegliarmi dentro:
      la mia furia calmare,
      la mia speranza montare
      e l'amore viaggiare.

      Sento la tua voce sollevarmi dentro:
      il peso sparire,
      il dolore svanire
      e il tempo passare.

      Sento la tua voce colmarmi dentro:
      il tuono arrivare,
      la luce entrare
      e la forza sovrastare.
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