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Scritta da: Silvana Stremiz
Che gioia sarebbe,
se qualcosa si rovesciasse.
Se la lingua inaridisse
E gli occhi parlassero;
l'ipocrisia seppellita
senza onore delle armi.
Occhi puri,
incorrotti dalla bocca.
Palpebre immuni
Da ogni infezione.
Messaggi captati
In religioso silenzio.
Lunghi ed interminabili
Discorsi
Si alzerebbero trionfanti
Sul ciarliero mormorìo.
Occhi fissi,
sganciati dall'imperio facciale,
saprebbero ridere,
senza arrestarsi.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Essere buono è dimenticare se stessi
    per pensare agli altri.
    Essere buono è perdonare
    pensando che la miseria umana
    è più grande della cattiveria.
    Essere buono è avere pietà
    della debolezza altrui
    pensando che noi non siamo
    diversi dagli altri e nelle loro condizioni
    forse saremmo peggiori.
    Essere buono è chiudere gli occhi
    davanti all'ingratitudine.
    Essere buono è dare
    anche quando non si riceve,
    sorridendo a chi non comprende
    o non apprezza la nostra generosità.
    Essere buono è sacrificarsi
    aggiungendo al peso
    delle nostre pene di ogni giorno
    quello delle pene altrui.
    Essere buono è tenere
    ben stretto il proprio cuore
    per riuscire a soffocare le sofferenze
    e sorridere costantemente.
    Essere buono è accettare
    il fatto poco simpatico che più doneremo
    più ci sarà domandato.
    Essere buono è acconsentire
    a non avere più nulla riservato a se stessi
    tranne la gioia della coscienza pura.
    Essere buono è riconoscere con semplicità
    che davvero buono è solo Iddio.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Visione

      Non mi muoverò da qui senza avere tue notizie.
      Non staccherò il mio sguardo
      dalle tue finestre finché
      non si chiuderanno per sempre;
      non ti lascerò andare
      ramingo per il mondo
      alla mercè
      di mercanti senza scrupoli;
      non permetterò l'ennesimo insulto
      alla tua povertà in spirito;
      ma sarò sempre al tuo fianco
      a vigilare, custodire,
      con te soffrire e gioire,
      perché vedo in te
      lo spirito di Cristo.
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        Scritta da: Alessandra Lanza
        Se potessi fermare il tempo
        lo farei per te amico mio
        perché i tuoi momenti più belli
        regalassero ai tuoi giorni
        una gioia sempre viva.
        Se potessi prendere un arcobaleno
        lo farei proprio per te.
        E condividerei con te la sua bellezza,
        nei giorni in cui tu fossi malinconico.
        Se potessi costruire una montagna,
        potresti considerarla
        di tua piena proprietà;
        un posto dove trovare serenità,
        un posto dove stare da soli
        e condividere i sorrisi
        e le lacrime della vita.
        Se potessi prendere i tuoi problemi,
        li lancerei nel mare
        e farei in modo che si sciogliessero
        come il sale.
        Ma sto trovando che tutte queste cose
        sono impossibili per me.
        Non posso fermare il tempo,
        costruire una montagna,
        o prendere un arcobaleno luminoso.
        Ma lasciami essere ciò che so essere di più
        semplicemente un amico.
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          Scritta da: Filippo C.
          Io sono l'uomo che divenne donna,
          io sono il caos che divenne ordine,
          io sono la bontà che divenne cattiveria,
          io sono il cielo che divenne terra,
          io sono il fuoco che divenne acqua,
          io sono la spada che divenne fiore,
          io sono tutto che divenne nulla,
          io sono il regalo che divenne il dispetto,
          io sono la vita eterna e la morte,
          io sono il dolore che divenne solievo...
          io sono... l'Amore.
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