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Scritta da: Silvana Stremiz
Capodanno alla stazione
11 e 42
parte l'ultimo treno
come ieri e forse come domani
tu avvolto nel tuo marmo, rimbrotti
i panettoni dondolanti dei pendolari
e il vociare vernacolare dei ferrovieri

11 e 50
il tuo catarro stride sui binari vuoti
nelle rotaie di una vita
e nei piedi di una città assorta
nella nebbia e nell'indifferenza

11 e 57
le righe del tuo volto
volteggiano padrone nel silenzio del vecchio anno
canti felice per spiccioli di serenità
mentre fiocchetti e danzi libero
abbracciando di tenero amore la bottiglia di barbera
e le pupille affogano nel delirio dell'ebbrezza

00. 05

parte il primo fischio
ti alzi gelido, fiaccato
nel sospetto della vita che continua
rovesci le bollicine sulla piattaforma di catrame
poi a terra nuovamente
alla stazione di Milano.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Il vivere in un attimo
    ogni più piccolo minuto
    atteso nel tempo
    come acqua nel deserto
    la chiave di una vita
    per aprire una porta
    il sibilo di un pensiero
    che attraversa la mente
    la carezza d'uno sguardo
    che si posa su un viso
    la luce di un sorriso
    che irradia una sera
    la forza di un idea
    che scuote un mondo
    la dolcezza di un istante
    che dura in eterno
    la rabbia di una lacrima
    che resta sull'orlo
    il calore di un abbraccio
    il ricordo di una vita
    la tristezza di un'altra
    la perfezione di un momento
    il respiro nella notte
    tranquillo per una volta
    nel vedere le cose nascoste
    le stelle nei tuoi occhi
    illuminano la mia strada

    you are my starshine.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Io verrò a cercarti

      Io verrò a cercarti
      anche quando nessuno si ricorderà di te.
      Io ti sognerò
      anche quando la gente avrà smesso di sognare.
      Io getterò
      di là dal muro la mia maschera ipocrita
      che mi fa scrivere versi,
      quando tutto sarà già stato scritto.
      Io calpesterò le vie battute
      dai poeti e dai sognatori
      quando gli uomini avranno lasciato
      le loro impronte di carne
      sui marciapiedi.
      E quando sarai lontana
      e la notte calerà sui miei giorni,
      e tu solo una goccia d'acqua
      nell'oceano
      io verrò a cercarti.
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