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Scritta da: Silvana Stremiz

La gente, un addio e la neve

Si sorprende se le ombre
avvolgono una spiga dorata,
dorme vivendo
su fresche abitudini,
cerca un sogno di stelle
due occhi
e un lago profondo
nel quale specchiarsi.
Vuole un cuore
grande
da abitare e non sa
dove andarlo a cercare.
Scrivo queste righe
sulla gente
in una notte
senza voce
e immagino la mia città
rubata dalla neve,
pura e limpida sconosciuta;
le cose più belle
potrei scrivere
con le dita
sulla strada di un amico
sdraiato
in un pensiero
che mai andrà perduto.
La neve,
magico candore...
su di lei
potrei lasciarmi andare,
mentre mia madre
sogna,
e corre nel sonno
i suoi campi fioriti.
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