Eravamo giovani nuvole leggere

Eravamo giovani nuvole leggere,
quando ci incontrammo io e te.
Creammo vivaci vortici di vita,
nelle stanze infinite del nostro amore.
Un giorno aprimmo poi una porta sul mondo,
da nuvole fummo pioggia e non senza dolor
toccammo cemento, alberi e terra.
Realtà provò a separare corpi già uniti,
anime mescolate come tempere,
senza più confini.
Ma nulla fu in grado di scorgere,
nel turbine dei nostri colori
vide solo un sorriso di luce.
Anonimo
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    Scritta da: Livido Nero
    Ancora una volta mi sono detto,
    ancora una e poi mi fermo a riposare un po'.
    Qualche attimo di sofferenza in più,
    a denti stretti e pugni serrati,
    col cuore in gola e il respiro corto.
    Non riesco a fermarmi più,
    non voglio fermarmi più,
    non posso farlo più.
    Devo raddrizzare la schiena,
    fare leva sul coraggio
    per rimettermi in piedi.
    Sta facendosi largo una nuova alba
    sulle spalle del mio tramonto:
    vieni avanti, ti sosterrò, ti stringerò forte
    ti spingerò più in alto che posso
    per far vedere a tutti che il sole sorge
    anche dopo le notti più buie.
    Sei tu la mia vittoria,
    il mio riscatto nella vita.
    Anonimo
    Composta sabato 5 aprile 2014
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