La casa dove vivesti
ha fenditure ove nidificano
le formiche della memoria
(camminano dentro la testa,
portano via, a mucchi, lentamente,
i grani di passate stagioni
e accumulano, per un inverno
che è già qui).
Nelle stanze più interne,
quelle costruite nei tuoi recessi
più profondi, ci sono crepe
che si allargano, erosioni
che saranno voragini, fino a che
non ci sarà che il vuoto,
un buco nero, come per la morte
di una stella.
E chi passerà dopo di te
vedrà ancora l'indifferenza
delle formiche che non ricordano,
la piccola anfora del tuo corpo
le sue minuscole incisioni indecifrabili.
Anonimo
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Il mio gran amico
    di cui molto mi fido
    è una persona come tutte le altre
    una persona qualunque
    è bello poter rinunciare
    uscire dal campo
    e anche lui far giocare
    dandogli il cambio
    noi risolviamo ogni difficoltà parlando
    certe volte anche giocando
    infine posso dire che un amico,
    "secchione" o "fico"
    brutto o bello
    serio o monello
    è una persona speciale
    che certe volte ti fà un po male
    perché se ti tradisce
    tu rimani male e triste.
    Anonimo
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Donna

      Donna fiore del mio piccolo cielo
      donna piccola stella del mio Universo
      fatto di sogni e di speranze.

      Donna pensiero e desiderio d'un tempo
      che deve ancora arrivare
      o d'un momento che se ne andò
      in punta di piedi per non fare rumore
      per non svegliare un piccolo cuore
      che ancora sognava
      un'interminabile gioia o un'infinita felicità.

      Donna mondo fragile
      come il gambo d'un fiore
      un petalo che appassì accanto
      a un fiore che aveva
      già consumato il suo tempo
      i suoi desideri d'infinite parole
      ormai racchiuso in un abbraccio
      e nel tuo interminabile amare.
      Anonimo
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        Ho il bavero alzato... le mani strette tra le gambe...
        rannicchiato e infreddolito ...
        in posizione fetale... in un angolo.
        Scorgo appena con lo sguardo ...
        la ballerina di Degas che posa immobile con grazia...
        ... le fa da cornice una grande vetrata di una parigi gelida e irreale...
        Fermi aspettiamo entrambi ...
        il clic di un fotografo senza tempo... senza spazio.
        Insieme ci allontaniamo e ritroviamo...
        rette parallele anomale...
        io... nei tuoi giochi di legno di fine 800...
        tu... carillon da mercatino ...
        comprata di domenica...
        in novembre.
        Anonimo
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Nella brevità della vita

          Quando tutto credi
          Che non vada
          Per il verso giusto
          Confida alle stelle
          I tuoi malanni.

          Avrai sole immenso
          A riscaldar il cuore
          Lo illuminerai
          e… non più tenebre
          ma solo luce.

          Giunge a te quella luce
          Che t'accorgi provenire
          Da un altro piccolo cuore
          Ferito.

          Una dolcezza inconsueta
          T'abbraccia…
          T'avviluppa…
          Facendoti perdere i sensi
          Incantandoti.

          Ti perdi negl'occhi
          Di lei
          Una giovane fanciulla
          Che mostra la sua anima
          Mostra ciò che più conta
          Per te:
          le emozioni.

          Turbini di sensazioni
          Giocano con le emozioni
          Più dolci.
          La tenerezza infonde nell'aria
          Un'eterna primavera,
          un eterno amore
          fonde le due anime
          in un'unica essenza
          lasciando dietro di se
          il ricordo
          di un mondo
          in cui non si vuole
          più tornare.

          Camminerete insieme
          Verso fonti di luce,
          verso mondi
          di divina bellezza
          senza mai chiedersi
          il perché
          di cotanta gioia.

          L'amore è un emozione
          Meravigliosa:
          è quell'essenza
          che sempre
          abbiamo avuto in grembo
          alla nostra anima
          ma mai abbiamo capito
          qual'era il suo destino.

          Ognuno di noi è destinato
          Ad amare qualcuna
          Che pare un angelo,
          una piccola stellina
          che ci fa sognare
          mentre percorriamo
          una vita reale.

          Il sogno
          Talvolta
          È la realtà di esistere
          In un mondo
          Che credavamo
          Non esistesse
          Affatto.

          Non bisogna meravigliarsi
          Se si prova amore,
          non bisogna stupirsi
          se l'amore
          c'è stato regalato:
          abbiamo sempre avuto
          il dono
          dell'amore.

          Non crediamo
          In falsi miti,
          in falsi idoli
          che potrebbero fuorviare
          la nostra mente.
          Liberiamola
          Dai pensieri cattivi:
          ascoltiamo soltanto
          la nostra anima,
          fonte d'idee,
          fonte del nostro amore.

          Impariamo ad ascoltare
          Le stelle,
          impariamo ad amare
          il cielo ed il mare
          che tanta gloria,
          tanta pace
          regalano
          alla nostra essenza di uomo.
          Anonimo
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